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GIUSTIZIA 29 Giugno Giu 2016 1154 29 giugno 2016

Rifiuti Campania, 27 milioni di danni per omessa bonifica

Nel mirino della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti 48 discariche. Tra i 15 destinatari di richieste di risarcimento Anche Antonio Bassolino e Stefano Caldoro. 

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Pneumatici e rifiuti tossici bruciati in un campo agricolo nei pressi di Orta di Atella a novembre 2013. Orta di Atella è uno dei Comuni della Terra dei fuochi.

Ammonta a oltre 27 milioni di euro il danno erariale per la mancata bonifica e messa in sicurezza di 48 discariche campane accertato dalla Guardia di Finanza e dalla Corte dei Conti che costò all’Italia una multa della Corte di giustizia europea.
BASSOLINO E CALDORO INVITATI A DEDURRE. Tra i destinatari delle prime 15 richieste di risarcimento (tutti esponenti politici, dirigenti, funzionari della Regione e di vari Comuni, ritenuti responsabili di non aver adottato le misure necessarie) ci sono anche gli ex presidenti della Regione Campania, Antonio Bassolino e Stefano Caldoro nonché l'ex assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano.
NEL MIRINO UN TOTALE DI 200 DISCARICHE. L'indagine coordinata dal sostituto procuratore generale della Corte dei Conti Donato Luciano, riguarda i rilievi mossi dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea allo Stato italiano per violazioni che riguardano, complessivamente, 200 discariche italiane non conformi alle direttive europee sui rifiuti. Di queste 14 contengono rifiuti pericolosi e 48 si trovano in Campania.
Secondo la Guardia di Finanza e la Corte dei Conti i vertici degli enti competenti non avrebbero adottato tutte le misure necessarie malgrado la legge fosse esplicita sull'attribuzione delle competenze e benché i progetti di bonifica fossero stati ampiamente finanziati dalla Regione Campania nel giugno del 2013, attingendo dalle risorse del Por Campania 2007/2013. L'Unione europea ha condannato l'Italia a pagare una somma forfettaria di euro 40 milioni e penalità semestrali pari a 42,8 milioni di euro, fino alla completa esecuzione delle relative sentenze di condanna della Corte di Giustizia.
PAGATI 27,4 MLN PER LA CAMPANIA. Lo Stato Italiano ha già versato 113,2 milioni di euro di cui 27,4 riguardanti le discariche presenti sul territorio campano. Le somme dall'Ue, anticipate dall'Italia, sono attualmente in corso di recupero da parte del ministero dell'Economia, che ha avviato il procedimento di rivalsa nei confronti degli enti responsabili, individuati dal Mef e dal ministero dell'Ambiente nelle singole Regioni e nei Comuni.
RICHIESTE DI RISARCIMENTO A 15 PERSONE. Le richieste di risarcimento, come detto, sono arrivate a Bassolino (a lui il provvedimento è stato notificato anche in qualità di commissario all'emergenza alle bonifiche e tutela delle acque) a Caldoro e a Romano. Gli altri inviti a dedurre riguardano tre amministratori pubblici attualmente in incarica, tutti in provincia di Avellino: Francesco Ricciardi, sindaco di Monteverde ed ex responsabile unico per le bonifiche; Antonio Russo, neo sindaco di Rotondi, cui le contestazioni sono state notificate in qualità dell'incarico ricoperto in passato di responsabile unico delle bonifiche; e Stefania Di Cicilia, neo sindaco di Villamaina. Anche per lei l'invito a dedurre riguarda l'incarico ricoperto in passato di responsabile delle bonifiche.
Tra i destinatari anche Massimo Menegozzo, ex commissario delegato per le criticità in materia dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali della Regione Campania; Angelantonio Caruso, ex sindaco di Andretta (Avellino); Ines Giannini, ex commissario prefettizio di Andretta; Luigi Antonio Scanzano, ex responsabile unico di procedimento ad Andretta; Maurizio Rosa, ex responsabile unico delle bonifiche di Monteverde (Avellino); Bartolomeo Esposito, ex vice sindaco reggente di Rotondi (Avellino); Gabriele Lanzotti, ex responsabile unico bonifiche di Rotondi; Michele Marruzzo, ex sindaco di Villamaina (Avellino); e Giovanni Vuolo, ex responsabile unico di procedimento di Villamaina.

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