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CAPIRE LE NOTIZIE 29 Giugno Giu 2016 1829 29 giugno 2016

Veganesimo e bambini: i consigli di un pediatra di Assovegan

Bimba ricoverata a Genova per malnutrizione. Colpa della dieta dei genitori. I consigli dell'esperto.

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L'ospedale Gaslini di Genova.

Una bimba di neanche tre anni figlia di vegani è stata ricoverata in gravi condizioni al Gaslini di Genova sottopeso e con scarsa reattività.
Alla piccola, sottoposta allo stesso regime alimentare dei genitori, sono stati riscontrati forti carenze di vitamina B12, movimenti rallentati e un livello di emoglobina bassissimo.
Non è certo il primo caso di ricovero per carenze alimentari. Ma è anche vero, fa notare a Lettera43.it Leonardo Pinelli, associato di Pediatria a Verona e membro del Comitato scientifio di Assovegan, che non si parla dei bambini che finiscono in ospedale perché obesi o con problemi dovuti a una cattiva alimentazione.
«UNA DIETA CONSAPEVOLE». Per sintetizzare, aggiunge il professore, «servono meno disinformazione e più formazione».
Perché «l'alimentazione vegana è sicura in ogni fase della vita, a partire dalla primissima infanzia, ma deve essere pianificata».
Questo significa che le famiglie devono imparare a gestire questa dieta, informarsi e essere formate da pediatri nutrizionisti. Allo stesso modo anche i controlli devono essere regolari, «ma questo vale per ogni neonato».
B12, ELEMENTO PREZIOSO. La priorità per chi sceglie una dieta vegana è assicurare l'integrazione della vitamina B12, la vitamina della crescita.
Ma attenzione, mette in guardia il pediatra, «chi mangia carne proveniente da allevamenti intensivi» non è automaticamente al riparo da carenze di questo tipo.
Il perché è presto detto.
Negli allevamenti, è il ragionamento, «agli animali sono nella grande maggioranza dei casi somministrati antibiotici che uccidono i batteri probiotici, gli stessi che sintetizzano la B12». Le iniezioni di vitamina sostitutive spesso non sono sufficienti. E così, continua Pinelli, «nella carne, nelle uova e nel latte si trova sempre meno B12».
La carenza, paradossalmente, potrebbe presentarsi anche in bambini che seguono una dieta onnivora.
Per lo stesso motivo, le donne che allattano devono assumere questa vitamina. Affinché passi nel latte materno infatti deve essere presente in certe quantità nel sangue. Attraverso il latte poi passa al neonato.
FERRO VEGETALE E VITAMINA C. Un altro elemento fondamentale è il ferro. «Lo si trova in abbondanza nei cibi vegetali», continua il professore, «perché possa essere assorbito però serve la vitamina C». Bastano anche alcune gocce di limome.
Pure sul calcio, Pinelli vuole fare chiarezza. «Se si consumano quotidianamente uova, latticini o carne si potrebbero accumulare nell'organismo troppe proteine acide che provocano una rimozione di calcio dalle ossa. Il calcio è come uno spazzino suicida inviato a espellere le sostanze acide. Non a caso è in aumento l'osteoporosi».
SE LA LUCE NON BASTA PIÙ. Un'altra vitamina preziosa spesso è carente: la D.
«Un tempo per assorbirla bastavano 15 minuti di esposizione alla luce del sole per 'fabbricarne' 15 mila unità, pari al fabbisogno di due settimane», aggiunge Pinelli. «Con i gas serra e l'inquinamento si è creata nell'atmosfera una coltre che fa rimbalzare i raggi ultravioletti. E così ora siamo costretti a integrarla a vita».
Insomma, con una dieta vegana consapevole, secondo il pediatra, non ci sarebbero problemi.
Occorre però evitare il fai-da-te. «Bastano un paio di incontri con pediatri e nutrizionisti vegani», assicura, «per ricevere tutte le informazioni necessarie».

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