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VIOLENZA 30 Giugno Giu 2016 1225 30 giugno 2016

Terrorismo islamico, attentati in Afghanistan e Somalia

Un kamikaze a Kabul. Una bomba a Mogadiscio. Almeno 60 morti.

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Un minibus distrutto dalla bomba esplosa a 20 chilometri da Mogadiscio, Somalia, il 30 giugno 2016.

Il terrorismo islamico continua a mietere vittime. A due giorni dalla strage dell'Ataturk, e a uno dal raid che il 29 giugno ha ucciso almeno 250 jihadisti alle porte di Falluja, due nuovi attacchi hanno insanguinato Kabul e Mogadiscio.
In Afghanistan, un kamikaze si è fatto esplodere contro un convoglio della polizia, provocando fino a 40 morti. Secondo quanto riferito da Tolo Tv, non si sarebbe trattato di una sola esplosione, ma di due.
CONTRO LA POLIZIA. A quanto si è appreso l'obiettivo è stato un autobus che con a bordo cadetti della polizia che, partiti dalla provincia di Maidan Wardak, stavano arrivando a Kabul.
L'attentato, ha aggiunto l'emittente, è avvenuto nel villaggio di Qala-e-Haidar Khan, nell'area di Company, alle porte della capitale.
ALMENO 20 CIVILI MORTI IN SOMALIA. «Almeno 20 civili» sono rimasti uccisi, invece, in Somalia, per l'esplosione di un ordigno piazzato sul margine di una strada a circa 20 chilometri dalla capitale Mogadiscio.
Lo ha scritto il sito dell'agenzia cinese Xinhua citando la polizia. In Somalia è molto attivo il gruppo terroristico islamico-sunnita degli al Shabaab, cellula somala di al Qaeda.
UCCISO UN PRETE COPTO. Infine, in Egitto «un prete della chiesta copta è stato ucciso a el Arish, località nel nord del Sinai». Secondo fonti locali a uccidere il religioso potrebbero essere state gruppi jihadisti che operano nel Sinai, alcuni dei quali legati all'Isis.

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