TERRORE 25 Luglio Lug 2016 0808 25 luglio 2016

Attentato ad Ansbach, cosa sappiamo

Bomba in centro. L'aggressore è un 27enne siriano con problemi psichiatrici. Aveva chiesto asilo politico e gli era stato rifiutato. L'Isis rivendica l'atto.

  • ...

Weekend da incubo in Germania. Dopo la strage di Monaco e l'aggressione a colpi di machete che ha provocato un morto e due feriti a Reitlingen da parte di un rifugiato siriano, una forte esplosione ad Ansbach, vicino a Norimberga, davanti a un ristorante, ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre 12, tre delle quali gravi.
MORTO L'ATTENTATORE. A perdere la vita è stato l'attentatore, Mohammed Delel, un siriano a cui era stata rifiutata richiesta d'asilo e che aveva già tentato il suicidio in passato. L'uomo si era radicalizzato e nel suo cellulare è stato trovato un video in cui giurava fedeltà ad Abu Bakr al Baghdadi. L'Isis ha rinvendicato l'attentato.
Delel voleva colpire un concerto all'aperto, in corso nelle vicinanze, ma è stato fermato perché era privo di biglietto. Lo spettacolo è stato bloccato e i circa 2.500 spettatori hanno lasciato il posto. L'esplosione è avvenuta poco dopo le 22 del 24 luglio. Ecco cosa sappiamo.

  • La polizia e i primi soccorsi sul luogo dell'esplosione.

Una bomba

In un primo momento si era ipotizzato che la causa dell'esplosione fosse stata una fuga di gas. Poco dopo, però, si è scoperta la preoccupante verità. A riferire del ritrovamento di un ordigno è stata Carda Seidel, sindaca della città non lontana da Norimberga.

Dodici feriti, tre gravi

Sono almeno 12 le persone rimaste ferite nell'attentato. Tre di loro sono gravi.

L'obiettivo era un concerto

L'esplosione ad Ansbach è stata quindi un atto intenzionale. Il ministro dell'Interno bavarese Joachim Herrmann ha spiegato che l'attentatore intendeva colpire per «fermare» il festival musicale a cui partecipavano 2.500 persone. Tuttavia l'uomo non è riuscito a fare esplodere il suo ordigno dove voleva, venendo respinto dalla sicurezza perché non aveva il biglietto. L'esplosione ha creato una voragine.

L'aggressore morto doveva essere stradato in Bulgaria

L'attentatore di Ansbach è rimasto ucciso dall'esplosione. Si chiamava Mohammed Deleel, era arrivato in Germania il 3 luglio 2014 ed era un rifugiato siriano di 27 anni che aveva tentato il suicidio due volte ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. All'uomo era stato rifiutato l'asilo politico in Germania nel 2015. Era rimasto comunque a vivere ad Ansbach ed era finito più volte nel mirino della polizia anche per reati legati alla droga. Doveva essere estradato in Bulgaria.
COMBATTENTE IN IRAQ E TORINO. Secondo al Nabaa, il magazine settimanale online dell'Isis, Deleel ha combattuto sia in Iraq, che in Siria, con il ramo locale di al Qaeda e con l'Isis, prima di arrivare in Germania.
TENDENZE SUICIDE. Rapporti e referti medici del 27enne siriano pubblicati dalla Bild mostrano che il giovane aveva più volte espresso intenzioni suicide nei colloqui con i medici. Da una perizia richiesta per evitare l'espulsione in Bulgaria ai medici era apparso chiaro il rischio di suicidio: «C'è da credere che Daleel sia capace di mettere in atto il suo suicidio in maniera spettacolare, dopo la morte della moglie e del figlio di 6 mesi non ha più nulla da perdere», si legge in un passo.
Dal 4 al 15 gennaio 2015 Daleel fu ricoverato all'ospedale di Ansbach, aggiunge la Bild, ubriaco e con diversi tagli al braccio sinistro. In un rapporto dell'11 febbraio si rileva che il paziente soffre di una grave depressione unita a una duraturi intenti suicidi.

Nell'abitazione aveva materiale per costruire bombe

Durante la perquisizione al centro di accoglienza per rifugiati dove viveva il siriano di Ansbach è stato trovato diverso materiale compatibile con la costruzione di bombe artigianali, come pezzi di ferro e batterie.
Lo ha detto il ministro dell'Interno bavarese Joachim Herrmann.
SI CERCA CHI HA FORNITO L'ESPLOSIVO. Non si capisce chi abbia dato l'esplosivo al siriano. Sono in corso rilievi per capirne l'origine. È stato trovato il cellulare dell'attentatore: sono in corso ricerche per capire chi il siriano abbia contattato usandolo.

L'Isis ha rivendicato l'attentato

Fin da subito, il ministro dell'Interno della Baviera Joachim Herrmann non ha escluso la matrice islamica dell'attentato, sottolineando che è importante appurare con chi l'attentatore sia stato in contatto.
AVEVA GIURATO FEDELTÀ AD AL BAGHDADI. L'ipotesi ha assunto sempre più i crismi dell'ufficialità quando in uno dei cellulari del siriano è stato trovato un video in cui l'uomo minaccia di fare un attacco come rivalsa nei confronti dei tedeschi perchè potrebbero distruggere l'islam, dicendo di agire in nome di Allah. In un altro filmato, Delel giura fedeltà al califfo dell'Isis al Baghdadi. Il Califfato ha rivendicato l'attentato.

Indagini affidate a una commissione speciale

Per indagare sulla vicenda, la polizia ha costituito una commissione speciale con oltre 30 investigatori. Lo ha reso noto il presidio di polizia della Franconia centrale. Le indagini sono partite dalla raccolta di elementi probanti sul luogo dell'esplosione e da una perquisizione nel luogo dove abitava il profugo siriano. La polizia ha chiesto ai cittadini presenti al concerto di inviare foto e filmati registrati durante la serata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso