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INCHIESTA 18 Ottobre Ott 2016 1708 18 ottobre 2016

Biglietti concerti, l'Antitrust apre un'istruttoria su TicketOne

Aperta un'istruttoria sul sito e su quattro operatori del mercato secondario. S'indaga sulla «sostanziale impossibilità» di acquistare i biglietti per gli eventi di maggior richiamo.

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Biglietti online che si volatilizzano in pochi secondi, pronti a riapparire subito dopo a prezzi maggiorati sui siti degli operatori del mercato secondario.
Delusioni a caro prezzo a cui sono abituati da anni i patiti dei concerti, e tornate al centro delle cronache con il caso Coldplay. La data del 3 luglio a Milano è andata in fumo in pochissimo tempo e così il bis del 4 luglio, annunciato subito dopo a sorpresa dal gruppo britannico.
Stavolta però sono scese sul piede di guerra la Siae, con un ricorso d'urgenza al tribunale civile, e le associazioni dei consumatori, con l'esposto del Codacons alla procura di Milano e le segnalazioni di Unione nazionale consumatori e Altroconsumo all'Antitrust, che oggi ha aperto un'istruttoria su TicketOne e altri quattro operatori.
BIGLIETTI SOLO SUL MERCATO SECONDARIO. L'autorità, che ha avviato anche ispezioni con la collaborazione del Nucleo speciale della Guardia di Finanza, vuole capire se il sito di TicketOne, che ha l'esclusiva online per i principali eventi e mette in vendita i biglietti ai prezzi fissati dagli organizzatori, abbia adottato tutte le necessarie barriere informatiche per evitare che 'bagarini 2.0', attraverso specifici software, facciano incetta istantanea di biglietti per intascare guadagni illeciti.
POSSIBILI VIOLAZIONI DEL CODICE DEL CONSUMO. L'Antitrust ha acceso anche un faro su altri quattro operatori del mercato secondario, per verificare se siano ingannevoli le informazioni diffuse online su condizioni di vendita, tipologia e prezzo dei biglietti, garanzie e diritti degli utenti anche in caso di annullamento dei concerti. L'istruttoria si concluderà in «tempi brevi», ha promesso il presidente dell'autorità Giovanni Pitruzzella al Tg1, perché «le persone chiedono certezza». In ballo ci sono megamulte legate alla possibile violazione del Codice del Consumo. Bruce Springsteen, One Direction, Foo Fighters, Adele, Red Hot Chili Peppers, Renato Zero, David Gilmour: è lunga la lista degli eventi top coinvolti, con un record segnato dagli U2 nel dicembre 2014, quando in un solo minuto un singolo acquirente riuscì ad accaparrarsi online oltre mille biglietti per il concerto al Madison Square Garden.
SALZANO: «TICKETONE CHIAMATA A FARE LA SUA PARTE». Ne sa qualcosa Ferdinando Salzano, amministratore delegato di Friends and Partners, che da anni, insieme con Claudio Moioli, manager storico di Ligabue, ha alzato l'asticella di allarme su un fenomeno «sempre più inaccettabile, abbiamo ormai una blacklist di questi siti non autorizzati che aumentano i prezzi di ingressi ai concerti. È ora di oscurarli. E purtroppo sospettiamo che ci siano connivenze dirette tra alcuni produttori di live e questi siti di secondary ticketing», ha spiegato Salzano. Il manager annuncia «un protocollo-appello rivolto a colleghi e artisti: chi firmerà, aderirà all'impegno a mettere fine alle connivenze e alle truffe, chi non firmerà dovrà spiegare perché». Ma «anche Ticketone è chiamato a fare la sua parte, vigilando su un sistema truffaldino e bloccando gli hacker».
SI MUOVE ANCHE LA SIAE. Sui biglietti dai prezzi gonfiati online si è mossa nei giorni scorsi anche la Siae, che ha presentato un ricorso d'urgenza al tribunale civile e ha inviato il dossier all'Agenzia delle Entrate. A breve, con Federconsumatori, la Società degli autori ed editori lancerà una campagna per tutelare associati e utenti, specie i più giovani. Nel mirino, in particolare, la «innaturale commistione di interessi» legata al fatto che «alcuni grandi organizzatori di concerti hanno acquisito la proprietà di siti di secondary ticketing».

La homepage del sito TicketOne.

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