Campana 161018184938
GIUSTIZIA 18 Ottobre Ott 2016 1847 18 ottobre 2016

Mafia Capitale, Micaela Campana sarà indagata

I pm romani vogliono chiedere il verbale della deposizione della deputata del Pd, ex moglie dell'assessore Ozzimo, al fine di procedere per falsa testimonianza.

  • ...

La deputata del Pd Micaela Campana.

I pm di Mafia Capitale vogliono procedere per falsa testimonianza contro la deputata del Partito democratico Micaela Campana, ex moglie di uno degli imputati, l'assessore della Giunta Marino Daniele Ozzimo.
La deposizione dell'onorevole Campana, resa lunedì 17 ottobre davanti ai giudici, secondo l'accusa è segnata da «una serie di bugie e reticenze smentite dal contenuto degli atti processuali». Ecco perché i magistrati intendono chiedere la restituzione del verbale con le sue dichiarazioni, al fine di procedere per falsa testimonianza.
QUELL'INCONTRO ORGANIZZATO PER BUZZI. La deputata sarebbe stata reticente, in particolare, su una serie di circostanze emerse nelle intercettazioni telefoniche. Tra queste, i motivi dell'incontro con il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, organizzato per parlare di un'interrogazione parlamentare suggerita, e poi mai presentata, dal ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Tanti i «non ricordo» della deputata, che in aula non ha dato il suo consenso alle riprese video. «Per quale motivo fissò un incontro tra Bubbico e Buzzi?», hanno domandato gli inquirenti. «Fu lui a chiedermelo, ma non so di cosa dovessero parlare», ha risposto la deputata. «Mi faccia capire: lei fissa un incontro col sottosegretario Bubbico a Buzzi solo perché lui glielo aveva chiesto, senza conoscere il motivo di tale richiesta?». «Non ricordo», ha risposto Campana.
L'SMS «UN BACIO GRANDE CAPO». La deputata, responsabile nazionale del Pd per il Welfare e membro della commissione Giustizia, ha detto di non ricordare nemmeno quando chiese a Buzzi di occuparsi del trasloco del cognato,come riportato dal quotidiano la Repubblica. E ha spiegato così l'sms «un bacio Grande Capo», inviato sempre allo stesso Buzzi: «Questione di rispetto nei confronti di una persona più grande di me». Campana, come riportato dal Messaggero, ha ammesso di aver chiesto e ricevuto da Buzzi diversi contributi elettorali. Per sé, quando si è candidata come consigliera municipale nel 2001(«di cui non ricordo se pervenuti perché la legge non prevedeva il rendiconto», ha specificato) e «ventimila» per la candidatura in Campidoglio dell’ex marito.
OPPOSIZIONE SUL PIEDE DI GUERRA. Il Movimento 5 stelle è sul piede di guerra: «La deposizione di Micaela Campana al processo per Mafia Capitale è così imbarazzante e reticente che fa infuriare il giudice. La verità è che il Partito democratico è imbarazzante. Prima fa entrare Mafia Capitale in Campidoglio, poi uno dei suoi esponenti, componente della commissione Giustizia, interrogata al processo non ricorda il contenuto di nessuna delle telefonate fatte con Buzzi, né la natura degli incontri da lei organizzati per conto di Buzzi. Ci chiediamo cos'abbia da nascondere, e soprattutto cos'abbia da dire Renzi della sua deputata che 'non ricorda' nulla», hanno dichiarato i membri pentastellati della commissione Antimafia e della commissione Giustizia.
M5S: «BUZZI FINANZIÒ L'EX MARITO». Poi l'affondo: «Ci pensiamo noi a ricordare come Buzzi abbia finanziato la campagna elettorale del Pd partecipando alle cene elettorali, oppure donando soldi all'ex marito della deputata Campana, Daniele Ozzimo, per la sua campagna elettorale in Campidoglio. Vogliamo ricordare le parole del giudice Iannello, che di fronte al comportamento della Campana in udienza ha chiesto 'a che titolo potesse far parte della commissione Giustizia in parlamento'».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso