Elettricità 150214120520
TARIFFE 19 Ottobre Ott 2016 1657 19 ottobre 2016

Bollette elettriche anomale, rimborsi automatici per i consumatori

La decisione dall'Autorità per l'energia. Nel mirino la crescita dei costi di dispacciamento. I primi rimborsi dovrebbero arrivare nella prima metà del 2017.

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Un traliccio dell'elettricità.

L'Autorità per l'energia elettrica ha deciso che i consumatori saranno automaticamente rimborsati per l'aumento dei costi di dispacciamento saliti a partire dal 1 luglio 2016 e poi sospesi dal Tar della Lombardia.
I consumatori avevano denunciato la presenza di speculazioni sul mercato all'ingrosso dell'energia, affermando che fossa questa la motivazione principale alla base degli incrementi, ritenuti anomali.
RIMBORSI NELLA «PRIMA BOLLETTA UTILE». Le cifre che verranno recuperate sulla base delle indagini condotte dall'Autorità saranno restituite agli utenti nella «prima bolletta utile», indipendentemente dall'esito finale del procedimento amministrativo. Per «prima bolletta utile» s'intende quella che verrà emessa al termine delle indagini, che sono ancora in corso e di cui sono state per ora comunicate le risultanze dell'istruttoria. Si presume quindi che i primi rimborsi potrebbero arrivare nella prima parte del 2017, seguendo un flusso che si dipanerà nel tempo.
LE TAPPE DELLA VICENDA. La decisione dell'Autorità rappresenta l'ultima puntata di una vicenda iniziata a luglio, quando il Tar della Lombardia ha sospeso l'aggiornamento delle bollette per il trimestre luglio-settembre, a causa di condotte anomale sul mercato del dispacciamento. Il 16 settembre scorso, invece, l'ordinanza collegiale del Tar aveva ripristinato gli aumenti, invitando però l'Autorità ad adottare, entro 40 giorni, un provvedimento che predeterminasse da subito le modalità per la liquidazione e corresponsione automatica dei rimborsi. Rimborsi che però, secondo il Tar, sono dovuti solo se nel giudizio di merito, rimandato al prossimo febbraio, i rincari dovessero essere nuovamente bocciati. L'Autorità invece ha deciso di andare oltre, annunciando che il rimborso sarà garantito indipendentemente dalla conclusione giudiziaria della vicenda.
MODALITÀ IDENTICHE PER MERCATO TUTELATO E LIBERO. Gli importi che verranno recuperati, ha spiegato l'Autorità, «saranno compresi nel calcolo dei saldi tra proventi conseguiti e oneri sostenuti per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato per il servizio di dispacciamento», 'scontando' il valore del corrispettivo da applicare nel primo trimestre utile. Questa modalità ne consentiranno «l'immediato e automatico riconoscimento a tutti gli utenti del dispacciamento e, attraverso di loro, a tutti i clienti finali sia del mercato tutelato sia del mercato libero, senza alcuna discriminazione».

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