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INCHIESTA 19 Ottobre Ott 2016 1220 19 ottobre 2016

Italiani uccisi in Libia, indagato manager della Bonatti

Morson accusato di omicidio colposo per il sequestro e le morti di Failla e Piano.

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Da sinistra: Salvatore Failla e Fausto Piano.

Dennis Morson, responsabile della logistica in Libia per conto della società Bonatti, è indagato dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sul sequestro, avvenuto in Libia, e gli omicidi di Salvatore Failla e Fausto Piano.
Il manager è indagato per omicidio colposo e violazione della norma che tutela le condizioni di lavoro.
Nei confronti del manager, la procura ipotizza che abbia omesso di adottare le misure necessarie per garantire l'incolumità fisica dei lavoratori durante il trasferimento in Libia.
Salvatore Failla e Fausto Piano furono sequestrati insieme con Filippo Calcagno e Gino Pollicardo nel luglio 2015. Separati successivamente da questi ultimi, rimasero uccisi il 3 marzo scorso durante una sparatoria tra i rapitori e le forze di polizia libiche.
PERQUISIZIONI ALLA BONATTI. Il 19 ottobre si sono anche svolte perquisizioni presso la sede della Bonatti, a Parma.
Fausto Piano e Salvatore Failla erano stati uccisi nel marzo 2016, mentre i loro colleghi Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, sequestrati con loro a luglio 2015 ma passati poi nelle mani di un altro gruppo armato, erano stati liberati.
La morte di Piano e Failla sarebbe arrivata poco prima di uno scontro a fuoco tra i sequestratori e le forze libiche.
LAVORAVANO A MELLITAH. Entrambi operai specializzati, erano in Libia per lavorare, per conto della Bonatti, a Mellitah, nell'impianto gestito da Eni e dalla compagnia libiaca National Oil Corporation, che rifornisce di gas sia la Libia che Italia Sardo il primo, siciliano il secondo.
Piano era un meccanico originario di Capoterra, una piccola città alle porte di Cagliari. Dopo una vacanza trascorsa a casa nei primi giorni di luglio 2015 era ripartito per andare a lavorare in Libia, alla manutenzione dei metanodotti nelle vicinanze del compound Eni di Mellitah. Già da molti anni lavorava all’estero come “trasfertista”.
Failla era un saldatore specializzato di Carlentini, in provincia di Siracusa, dove viveva con la moglie e le due figlie di 22 e 14 anni.

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