Mattarella
Malavita 19 Marzo Mar 2017 1244 19 marzo 2017

Lotta alla mafia, Mattarella: «Azzerare le zone grigie»

Il Capo dello Stato ha partecipato alla XXII Giornata della memoria e dell'impegno contro le mafie organizzata da Libera. «I mafiosi non hanno senso dell'onore o del coraggio».

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto nello stadio di Locri dove si è svolto l'incontro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie nell'ambito della XXII Giornata della memoria e dell'impegno organizzata da Libera. Il Capo dello Stato é stato accompagnato dal Ministro dell'Interno, Marco Minniti, e dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi.

«LA LOTTA NON VA FERMATA». «I mafiosi non hanno senso dell'onore o del coraggio. I loro sicari colpiscono con viltà persone inermi» ha detto nel suo intervento il Capo dello Stato che nel 1980 ha perso il fratello Piersanti Mattarella ucciso da Cosa nostra a Palermo. «L'Italia ha fatto passi avanti nella lotta alle mafie ma è necessario non fermarsi. Bisogna prosciugare le paludi dell'arbitrio della corruzione, che sono quelle dove la mafia prospera» ha aggiunto Mattarella.

«TUTTI DEVO COMBATTERE LA MAFIA». La questione della lotta alle organizzazioni mafiose, spiega ancora il presidente, non riguarda solo le istituzioni ma tutti i cittadini. «Le mafie, non risparmiano nessuno. Uccidono, certo, chi si oppone ai loro interessi criminali. Ma non esitano a colpire chiunque diventi un ostacolo al raggiungimento dei loro obbiettivi. Che sono denaro, potere, impunità. Per questo motivo, la lotta alle mafie riguarda tutti. Nessuno può dire: non mi interessa. Nessuno può pensare di chiamarsene fuori».

EFFETTI DELLA MAFIA ANCHE IN FUTURO. Il cancro delle mafie non ha effetti solo sul nostro presente ma anche sul futuro insiste Mattarella: «Vendono la droga, inquinano campi e acqua, contaminano alimenti e medicinali, incendiano boschi, devastano risorse ambientali. Le loro azioni criminali avranno effetti nocivi per generazioni. Riciclano i proventi illeciti in attività legali, falsando la concorrenza e inquinando i mercati» ha aggiunto.

«LE ZONE GRIGIE VANNO AZZERATE». Poi un punto sulla lotta alla mafia e sulla necessità di andare avanti: «La mafia è ancora forte, è ancora presente. Controlla attività economiche, legali e illegali, tenta di dominare su pezzi di territorio, cerca di arruolare in ogni ambiente. Bisogna azzerare le zone grigie, quelle della complicità, che sono il terreno di coltura di tante trame corruttive».

«POLITICI SIANO IMPERMEABILI». Infine un appello alla classe politica, uno degli interlocutori per eccellenza della malavita. Secondo Mattarella i politici, di tutti i livelli, devo essere fedeli ai propri doveri e «impermeabili alle infiltrazioni e alle pressioni mafiose». «Occorre sostenere il lavoro quotidiano, la rettitudine, la professionalità, l'intelligenza di tante donne e uomini dello Stato che, in magistratura e nelle forze dell'ordine, difendono la vita sociale, la libertà personale e familiare, dall'aggressione delle mafie, con prevenzione e repressione»

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