Migranti
20 Marzo Mar 2017 2022 20 marzo 2017

Migranti, nel 2017 già 27 mila sbarchi: più 40% in un anno

Solo nel fine settimana del 18 e 19 marzo sono arrivate 5 mila persone. Il Viminale ha preparato un piano per 200 mila arrivi ma potrebbe non bastare. Verso un nuovo sistema per i ricollocamenti nei comuni in attesa di quelli in Europa.

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Nel 2017 sono arrivate in Italia almeno 23 mila persone, il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2016, anno in cui è stato messo a segno il record di arrivi: 181 mila. Ora si teme che con la bella stagione le partenze possano aumentare, come avvenuto tra il 18 e 19 marzo. In particolare sono state soccorse oltre 5 mila persone.

22 OPERAZIONI DI SALVATAGGIO IN UN GIORNO. Solo il 19 con ben 22 operazioni di soccorso coordinate dal Comando generale delle Capitanerie di Porto ha salvato 3.300 persone. Guinea (2.378), Nigeria (2.088), Costa d'Avorio (1.823) e Bangladesh (1.554) i principali Paesi di provenienza dei migranti. Tra di loro 2.200 erano minori non accompagnati. Lo scorso anno ne arrivarono 25 mila.

REGIONE PRIMA REGIONE PER ACCOGLIENZA. Al momento la macchina dell'accoglienza si trova a gestire 174mila persone, la maggior parte (136mila) in strutture temporanee. La prima regione per accoglienza è la Lombardia che ospita 23.408, il 13% del totale. Alle sue spalle Campania (14.870), Lazio (14.646) e Piemonte (14.030).

VIMINALE PRONTO PER 200 MILA ARRIVI. Il Viminale ha predisposto una piano di accoglienza per 200mila che andrebbe aggiornato nel caso di superamento del numero previsto. Al momento i comuni che ospitano i migranti sono 2.800 e l'obiettivo di ministero ed Anci è di aumentarli, favorendo l'accoglienza diffusa e capillare, con piccoli numeri, più facilmente gestibili.

ATTESA PER I RICOLLOCAMENTI IN UE. Secondo le nuove disposizioni per i comuni fino a duemila abitanti il piano prevede un numero massimo di sei migranti, per le 14 Città metropolitane 2 ogni mille abitanti e per il resto dei Comuni tra 3 e 3,5. Sullo sfondo c'è anche la questione dei ricollocamenti europei che doveva far rifiatare l'Italia e che però stenta a decollare. Ad oggi sono 4.170 i richiedenti asilo trasferiti in altri Paesi europei secondo il piano della Commissione che però prevedeva 40mila ricollocamenti dall'Italia in due anni.

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