BENEDETTO ZOCCOLA
SelfieMade Generation 29 Marzo Mar 2017 1240 29 marzo 2017

Combattere la mafia per raggiungere la felicità

La storia di Benedetto che ha alzato la testa rifiutandosi di pagare il pizzo non è solo un esempio. Perché lottare uniti contro la criminalità organizzata è la strada per realizzare i nostri sogni.

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La scorsa settimana si sono susseguite due giornate molto importanti: il 20 marzo l’Onu ha indetto la Giornata Internazionale della felicità; il 21 marzo invece in Italia si è celebrata la giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In molte parti del nostro Paese e per molte persone questi due aspetti si intersecano perché davanti alla mafia l’unica vera scelta per poter essere felici è quella di lottare per demolire gli atteggiamenti criminali. È assurdo pensare che ancora, a nuovo millennio inoltrato, ci siano persone che devono fare i conti quotidianamente con i soprusi, le minacce e gli attacchi da parte di organizzazioni mafiose o "mafiotiche", eppure è proprio così.

IL SILENZIO È DOLO. Quest’anno con ScuolaZoo e il programma R.I.S, che raggruppa i rappresentanti di istituto che incarnano i principi della nostra community, organizziamo assemblee in 60 diverse città d’Italia, toccando tutte le regioni e incontrando una media di 500 studenti per scuola, cioè circa 30 mila ragazzi. Un esercito che vogliamo contribuire a formare con un senso civico e sociale più accentuato sull’importanza di avere un ruolo positivo e di cambiamento a partire proprio dalla quotidianità nella scuola. Ecco perché abbiamo deciso di supportare nelle nostre assemblee #ilsilenzioèdolo. Ideato da Ismaele LaVardera, giornalista de Le Iene, e Marco Ligabue, cantautore impegnato, il progetto racconta la storia di giovani che non sono stati a guardare, ma hanno deciso di fronteggiare atti mafiosi, denunciandoli, anche a scapito della propria libertà e sicurezza. Nel primo anno il progetto si è concentrato sulla storia dello stesso Ismaele, che aveva denunciato la Giunta del suo Comune, mentre quest’anno il protagonista è un ragazzo come noi, un millennial di inizio Anni 80 che ha perso l’udito da un orecchio e la vista da un occhio a seguito di attentati firmati dalla camorra di Mondragone. Il suo nome è Benedetto Zoccola.

IL CORAGGIO DI BENEDETTO. Perché gli è capitato tutto questo? Perché Benedetto aveva un sogno: diventare imprenditore edile e costruire immobili su terreni di sua proprietà. Non ha potuto farlo, perché gli era stato chiesto un pizzo molto oneroso. Ma ogni sogno vale una guerra, per cui Benedetto non si è fatto scoraggiare e, d’accordo con le forze dell’ordine, ha proseguito negli accordi con i malviventi, fino a che non è riuscito ad avere prove sufficienti per far incarcerare i criminali e inseguire il suo sogno, la sua felicità. Oggi Benedetto fisicamente non è più libero, visto che deve muoversi e convivere con la scorta, ma lo è moralmente. Non è un “accontentarsi”: è più vicino al suo sogno di quanto non lo fosse prima, perché è diventato assessore e può agire per migliorare diversi meccanismi gestionali e amministrativi.

L'UOMO PRIMA DELL'ESEMPIO. Ismaele ha raccontato la sua storia in un libro, Marco ne ha fatto una splendida canzone, ScuolaZoo contribuisce a portare i due protagonisti e Benedetto per le scuole d’Italia, perché i ragazzi conoscano non solo tutta la storia ma lo vedano direttamente, così da percepirlo come uomo, prima che come semplice esempio. Tutti dobbiamo capire che si deve alzare la testa davanti a certe situazioni. Possiamo vincere solo se siamo tutti uniti. Non lo si deve solo al senso di moralità, perché è giusto così, perché dobbiamo avere senso civico. Sì, certo, sono tutte motivazioni alte e giustissime. Ma prima ancora bisogna farlo perché abbiamo tutti diritto a essere felici.

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