Vaccini
21 Aprile Apr 2017 1931 21 aprile 2017

Vaccini, radiato il primo medico contrario all'immunizzazione

Si tratta di Roberto Gava, dell'Ordine di Treviso. Soddisfatto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi.

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Il primo medico italiano contrario ai vaccini è stato radiato dall'Ordine di Treviso. Il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, ha espresso su Twitter la propria soddisfazione.

Il medico radiato è il cardiologo Roberto Gava, già noto per le sue posizioni. È il primo caso in Italia, dopo il duro pronunciamento della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) dello scorso luglio contro gli anti-vax.

LORENZIN: «SERVONO POSIZIONI CHIARE». Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha commentato così: «È un momento in cui è necessario assumere delle posizioni chiare. La vaccinazione è l'arma di prevenzione più efficace e questo lo dice la scienza». Tuttavia, ha precisato il ministro, «non entro nel merito del caso specifico perché c'è un principio che bisogna rispettare ed è quello che consegna agli Ordini professionali la totale autonomia in merito ai procedimenti e alle sanzioni disciplinari nei confronti degli iscritti».

ALTRI DUE PROCEDIMENTI APERTI. La decisione dell'Ordine di Treviso, ha detto invece Ricciardi, è «un passaggio importantissimo, un segnale per tutti i medici che non si comportano secondo la deontologia. In tutti i Paesi del mondo seri si agisce così, visti i danni che queste posizioni possono provocare la radiazione è una misura più che giustificata. In Italia stiamo vedendo gli effetti delle campagne contro i vaccini, con i tassi di copertura che sono crollati». Meno di un anno fa la Fnomceo aveva preannunciato sanzioni fino alla radiazione per i medici con posizioni antiscientifiche rispetto ai vaccini. Attualmente sarebbero almeno altri due i procedimenti disciplinari aperti.

GLI AVVOCATI ANNUNCIANO BATTAGLIA. Dura la reazione degli avvocati di Gava, che hanno scelto Facebook per comunicarla: «Il dottor Gava è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull'esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa». I due legali, Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto, annunciano quindi battaglia: «La legge prevede la sospensione, cioè l'inoperatività della sanzione, quando questa viene impugnata. Noi lo faremo davanti ad un giudice, poiché gli Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche, mirano al lucro e perciò sono inaffidabili, a rischio di gravi arbitri e irregolarità».

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