Porto Genova
8 Maggio Mag 2017 1925 08 maggio 2017

La droga dell'Isis al porto di Genova

All'interno di tre container ritrovate 37 milioni di pillole di tramadolo. Il traffico, secondo gli investigatori, serviva a finanziare i terroristi islamici.

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Nel covo degli attentatori del Bataclan, il locale di Parigi dove vennero uccise 130 persone la notte del 13 novembre 2015, ne vennero trovate tracce. Era la droga del combattente, ovvero il tramadolo, potente oppiaceo che non fa sentire fame, stanchezza, fatica. Nel porto di Genova ne sono state sequestrate 37 milioni di pasticche, per un valore stimato di circa 75 milioni di euro. Soldi, secondo gli uomini della Guardia di finanza e delle Agenzie delle dogane, destinati a finanziare l'Isis.

TRAFFICO «GESTITO DIRETTAMENTE» DALL'ISIS. L'inchiesta della procura distrettuale antiterrorismo, in mano al sostituto procuratore Federico Manotti, nasce da una segnalazione degli uffici della Dea, l'Agenzia federale antidroga degli Stati Uniti. Il traffico di quel medicinale, lecito nel nostro Paese sotto prescrizione medica ma vietato in Medio Oriente, sarebbe servito per «sovvenzionare gruppi estremisti operanti in Libia, Siria e Iraq». E sarebbe stato gestito «direttamente dall'Isis, al fine di finanziare le attività terroristiche che l'organizzazione pianifica e pone in essere in tutto il mondo».

LA ROTTA DELLA DROGA. Il porto di Genova era solo di transito. I tre container fermati provenivano dall'India, dove il tramadolo era stato indicato nelle bolle di imbarco. Da lì il carico era stato camuffato in Sri Lanka, nascosto dietro coperte e shampoo, poi era sparito dalla documentazione. Così era partito alla volta di Genova, per poi essere caricato su alcuni portacontainer alla volta di Misurata, Mosul e Tobruk. Da qui l'accusa, nel fascicolo ancora a carico di ignori, di falso ideologico aggravato dalla finalità di terrorismo.

SOLDI E CONTROLLO DEL TERRITORIO. Oltre al ricavo economico, però, ci sarebbe anche un tornaconto in tema di controllo del territorio. Il traffico di droga, infatti, è in grado di destabilizzare intere popolazioni. Nel 2016 sono stati sequestrati in tutto il mondo circa 400 milioni di pasticche. Il tramadolo è la seconda droga più usata, dopo l'hashish, nella striscia di Gaza. E in Nigeria viene somministrato dai terroristi di Boko Haram ai bambini, per costringerli a attacchi kamikaze. Viene dato anche ai migranti, per sopportare le fatiche delle traversate in mare.

IL RUOLO DEL PORTO DI GENOVA. L'indagine dimostra inoltre come il porto di Genova sia sempre di più un crocevia di traffici destinati a sovvenzionare le casse dell'Isis, dopo le recenti inchieste sul traffico di auto dalla Libia verso il Nord Europa e il sequestro di taser diretti sempre in Nord Africa.

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