Operazione Trash
11 Maggio Mag 2017 0946 11 maggio 2017

Operazione Trash, le mani dei De Stefano sulla raccolta dei rifiuti

Cinque arresti a Reggio Calabria. Fermati anche i boss Orazio e Paolo Rosario De Stefano. Nel mirino la società a capitale misto Fata Morgana, che gestiva la differenziata. Quattro Comuni sciolti per mafia.

  • ...

Le mani dei De Stefano sulla raccolta dei rifiuti a Reggio Calabria. Nella città dello Stretto è scattata l'Operazione Trash della polizia di Stato, che ha portato all'arresto di cinque persone, tra cui i boss della 'ndrangheta Orazio e Paolo Rosario De Stefano, zio e nipote, ritenuti entrambi al vertice dell'organizzazione.

ESTORSIONE E ASSOCIAZIONE MAFIOSA. Orazio De Stefano, latitante per 16 anni, venne catturato nel 2004 e oggi, secondo gli investigatori, è al comando del clan. Le cinque persone arrestate sono accusate di estorsione e associazione mafiosa, per aver fatto parte nell'ambito della 'ndrina De Stefano di un’articolazione finalizzata a garantire il sostanziale controllo della società a capitale misto Fata Morgana Spa, che gestiva la raccolta differenziata dei rifiuti.

SOGGIOGATE LE SOCIETÀ DELL'INDOTTO. Soggiogate anche altre società a capitale privato operanti nell'indotto, in particolare nella fabbricazione e manutenzione dei mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti, cui sarebbe stato imposto il pagamento di ingenti somme di denaro a titolo di estorsione, la scelta di fornitori compiacenti e l’assunzione di personale gradito.

LE INFILTRAZIONI DELLA COSCA. A Paolo Rosario De Stefano viene contestato il ruolo di coordinatore della cosca, in posizione subordinata rispetto allo zio Orazio, con il compito di gestire gli aspetti operativi dell'infiltrazione nel settore della raccolta rifiuti. Paolo Rosario De Stefano avrebbe tenuto direttamente i rapporti con le parti offese, tra i quali il direttore operativo della Fata Morgana Spa, avanzando le richieste estorsive e riscuotendo le somme di denaro.

SCIOLTO IL COMUNE DI GIOIA TAURO. Rimanendo in Calabria, su proposta del ministro degli Interni Marco Minniti, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Laureana di Borrello, Bova Marina e Gioia Tauro, tutti e tre in provincia di Reggio Calabria, per accertati condizionamenti dell'attività amministrativa da parte della criminalità organizzata. Sciolto anche il Comune di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati