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11 Maggio Mag 2017 1539 11 maggio 2017

Vaccini, Lorenzin: «Pronto dl per renderli obbligatori a scuola»

Il ministro della Salute: «Testo inviato al presidente del Consiglio». Di anno in anno sarebbero da decidersi quelli da fare per iscriversi. Ma il Miur frena: «Garantire il diritto allo studio».

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«Ho pronto un testo di legge che prevede l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso alla scuola dell'obbligo con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal nostro ministero. L'ho mandato oggi al presidente del Consiglio e lo porterò domani in Consiglio dei ministri», ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla trasmissione Night Tabloid in onda la sera del 11 maggio su Rai 2.

«NON POTRÀ ESSERE APPROVATO SUBITO». Il ministro ha quindi precisato che «ovviamente non potrà essere approvato domani, perché necessiterà di approfondimenti e di una discussione anche da parte del ministero dell'Istruzione, per valutare se i tempi sono davvero maturi per fare una legge che ci riporti in sicurezza». «A proposito di presunte polemiche, domani all'esame del Consiglio dei ministri non è previsto alcun testo di legge relativo ai vaccini», hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi.

«SUPERARE DIFFERENZA TRA OBBLIGATORIE E RACCOMANDATE». «Ho immaginato questo decreto», ha chiarito il ministro, «che pone l'obbligatorietà per l'accesso alla scuola dell'obbligo, con il ministero della Salute che ogni anno dà la lista di quelle che sono le vaccinazioni obbligatorie, superando anche la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza sono necessarie per la salute delle persone, poi ce ne saranno un gruppo che saranno obbligatorie per l'accesso alla scuola dell'obbligo».

DIBATTITO CON IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE. Ovviamente, ha precisato, «questa è una norma che può avere degli aspetti di complessità, per questo l'ho mandata alla presidenza del Consiglio. Spero che ci sia un approfondimento con il ministero dell'Istruzione, che ha il timore che venga leso il diritto all'accesso alla scuola. Ci saranno aspetti che andranno verificati ma credo che i tempi siano maturi per un dibattito su un livello più alto rispetto a quello che abbiamo avuto fino a oggi».

PALAZZO CHIGI: «TESTO NON IN ESAME». Ma da Palazzo Chigi è arrivato lo stop: «Domani all'esame del Consiglio dei ministri non è previsto alcun testo di legge relativo ai vaccini». L'obiettivo, si piega in ambienti di governo, è di stoppare sul nascere possibili polemiche su qualcosa che ancora non c'è, rimandando la discussione a quando il testo sarà definito e portato in Consiglio dei Ministri.

PD: «GOVERNO DEVE MANDARE SEGNALE». Molto favorevole alla disposizione anche il segretario del Pd Matteo Renzi. «Stop dal Cdm sui vaccini obbligatori? Mi auguro che si tratti solo di un disguido comunicativo. Il governo fa bene a mandare un nuovo segnale chiaro sui vaccini, è bene che su questo non risultino marce indietro e che il decreto venga fatto prima possibile» ha detto Michele Anzaldi, responsabile comunicazione del segretario.

«NON CI SIANO INCERTEZZE SUI VACCINI». «Sui vaccini il governo non deve mostrare incertezze non devono esserci gialli o dubbi. Tutti gli italiani sanno che il governo Gentiloni è in piena continuità con il governo Renzi sul valore della vaccinazione. È comprensibile che ci siano tempi tecnici da rispettare, come ha detto anche Lorenzin annunciando il decreto, ma è bene che il messaggio che arriva all'opinione pubblica sia più chiaro possibile» ha concluso.

IL PIEMONTE PENSA ALL'OBBLICO PER L'ASILO. Ma c'è anche ci marcia per conto suo. Il Piemonte introdurrà l'obbligo dei vaccini per i bambini che frequentano gli asili nido e le materne. L'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta ha proposto il provvedimento al Consiglio regionale durante la seduta congiunta delle Commissioni Sanità e Istruzione, riunite per esaminare le proposte di legge depositate sugli obblighi vaccinali nelle scuole nella fascia di età 0-3 anni.

COMUNI E CITTA' IN ORDNINE SPARSO. In Emilia-Romagna, ha ricordato Saitta, l'obbligo esiste per i bambini iscritti al nido e per le quattro vaccinazioni considerate 'obbligatorie' dal Ministero della Salute. Il Comune di Trieste ha esteso l'obbligo anche alla materna. La Toscana sta invece esaminando una norma che prevede la possibilità di allargare l'obbligo anche alle vaccinazioni che oggi il Ministero qualifica come 'raccomandate', fra cui meningite, morbillo, pertosse, parotite, rosolia e varicella.

ALTO LA' DEL MIUR: GARANTIRE DIRITTO ALLO STUDIO. Nella serata dell'11 maggio è arrivato però l'avvertimento del Miur che in una nota ha spiegato che l'obbligo dei vaccini non deve andare contro il diritto all'istruzione. La linea è stata espressa dalla ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli nel corso di un incontro con la Lorenzin I due diritti costituzionali, quello alla salute e quello all'istruzione "devono essere entrambi garantiti".

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