Ilva Taranto 3
12 Maggio Mag 2017 2111 12 maggio 2017

Ilva, svincolati dal paradiso fiscale di Jersey i soldi dei Riva

Circa 1,3 miliardi di euro di proprietà della famiglia potranno tornare in Italia. Serviranno per la bonifica dell'acciaieria di Taranto. Il 31 maggio l'udienza decisiva al Tribunale federale di Losanna.

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È molto vicino l'agognato rientro in Italia degli 1,3 miliardi di euro della famiglia Riva, che serviranno per la bonifica e la decontaminazione dello stabilimento dell'Ilva di Taranto. Il 12 maggio, infatti, la Royal Court del Jersey, paradiso fiscale del Canale della Manica, ha dato il via libera allo sblocco di quei fondi che, in gran parte, erano stati sequestrati nel 2013 dai pm di Milano Stefano Civardi e Mauro Clerici, con al centro la gestione del colosso siderurgico e il crac del gruppo che lo controllava.

I RIVA AVEVANO DATO L'OK. I commissari straordinari che amministrano l'Ilva hanno confermato che «i tempi e le modalità attualmente fissati per il trasferimento dei complessi aziendali non sono stati modificati». La famiglia Riva, nei mesi scorsi, anche per riuscire a ottenere il patteggiamento in sede penale, aveva detto sì al ritorno in Italia di quei soldi, depositati su conti svizzeri, da destinare allo stabilimento tarantino. Dopo l'ok dei giudici del Jersey ci sarà un'udienza al Tribunale di Losanna, ma il rientro del denaro in Italia è ora molto più vicino.

ULTIMA PAROLA AI GIUDICI SVIZZERI. La somma, infatti, benché depositata in Svizzera, era formalmente legata a sette trust aperti nell'isola di Jersey. Era, dunque, necessario lo svincolo dai trust, che è stato disposto il 12 maggio dalla Royal Court. In calendario ora c'è un'udienza, fissata per il 31 maggio, davanti al Tribunale federale di Losanna. Con un passaggio che a questo punto pare solo formale, i giudici svizzeri sono chiamati a porre fine alla vicenda.

DE VINCENTI SODDISFATTO. Il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha commentato così: «La decisione della Royal Court di Jersey è una gran bella notizia per i cittadini di Taranto e per tutto il nostro Paese. Viene infatti sbloccato il rientro in Italia di 1,3 miliardi di fondi che, grazie ai provvedimenti del governo Renzi, andranno a rafforzare ulteriormente gli interventi di risanamento ambientale e di sviluppo dell'area».

LE PROSSIME TAPPE DEL PROCEDIMENTO PENALE. Intanto, nell'udienza preliminare del prossimo 17 maggio, davanti al gup di Milano Chiara Valori, Adriano (fratello di Emilio, l'ex patron dell'Ilva morto tre anni fa) Fabio e Nicola Riva, accusati, a vario titolo, di bancarotta, truffa e trasferimento fittizio di valori punteranno di nuovo a patteggiare, dopo che lo scorso febbraio un altro giudice, il gip Maria Vicidomini, aveva respinto le istanze ritenendo le pene concordate con i pm troppo basse e in pratica bocciando anche l'intesa sulla messa a disposizione dei fondi per la bonifica. Con la decisione del Jersey, per i tre indagati, anche la strada dei patteggiamenti appage più agevole.

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