Beha
13 Maggio Mag 2017 2031 13 maggio 2017

Giornalismo, è morto Oliviero Beha

Cronista, scrittore, saggista, conduttore televisivo e radiofonico. Aveva 68 anni.

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Oliviero Beha alla presentazione dei palinsesti Rai.

È morto la sera del 13 maggio a Roma, Oliviero Beha, giornalista che per una vita, su qualsiasi mezzo e di qualunque argomento si occupasse, ha coltivato e praticato la virtù dell'indipendenza. Aveva 68 anni e un male «molto veloce», ha spiegato la figlia Germana, se l'è portato via. «Papà se n'è andato abbracciato da tutta la sua grande famiglia allargata di parenti e amici». Lascia la moglie, Rosalia, e tre figli, Germana, Manfredi e Saveria, nata con la sindrome di Down, che era stata protagonista con lui, due mesi fa di una puntata di Nemo, su Rai2, per sfatare luoghi comuni e pregiudizi
Giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo e radiofonico, ma anche autore teatrale - grande amico di Albertazzi che ha salutato solo un anno fa - è stato un lettore attento e caparbio della società e spesso una voce contro.

DALL'INCHIESTA SUI MONDIALI ALLA TIVÙ. Beha era nato a Firenze il 14 gennaio 1949. Aveva iniziato la carriera giornalista a TuttoSport e Paese Sera, facendo il corrispondente a Milano. Poi il passaggio a Repubblica, nove anni come inviato, dal 1976 al 1985, a seguire lo sport, sempre in maniera critica. Fece un enorme scalpore nel 1984 la sua inchiesta sui Mondiali dell'82 nella quale sosteneva che la partita tra Italia e Camerun fosse stata combinata. Ma anche la società, perché l'altra passione è la politica. E infatti Beha sarà commentatore per Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino.
Nel 1987 inizia l'attività televisiva a Raitre. Per la televisione pubblica Beha realizzerà inchieste e speciali. Ma progetterà anche interi programmi televisivi. E poi di nuovo un altro cambiamento, un nuovo mezzo: nel 1992, il salto alla radio con la trasmissione "RadioZorro". Si alternerà per anni tra frequenze e telecamere, da Attenti a quei tre a Radioacolori in onda fino al 2004. Fino al 2008, collaborerà con l'Unità per poi approdare al Fatto Quotidiano. E tornerà nel 2010, sempre sulla terza Rete, con Brontolo.
Tanti i libri dedicati al declino prima di tutto culturale e morale dell'Italia, tra gli altri c'è anche Italiopoli, anno 2007, la cui prefazione venne scritta dall'allora comico Beppe Grillo.

LA GIUNGLA DI OGGI SPIEGATA AL NIPOTE. L'ultimo libro, 'Mio nipote nella giungla. Tutto ciò che lo attende (nel caso fosse onesto)', pubblicato nel novembre 2016 con Chiarelettere, era dedicato a Michele, amatissimo figlio di Germana. Un po' racconto, un po' confessione, un po' pamphlet, ancora una volta uno sguardo crudo e critico sul mondo di oggi. Un 'manuale di sopravvivenza pratica', 'Era molto amato e lo sapeva, era felicissimo dell'attenzione dei suoi lettori e di chi lo seguiva in tv - commenta oggi la figlia - amato e odiato, lui era così'. La sua voce, ostinatamente indipendente, mancherà a tanti.

Beha in una foto del 1997.

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