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Caso Consip

Carlo Russo Nuova
16 Maggio Mag 2017 1709 16 maggio 2017

Consip, inchiesta anche sulla società Grandi Stazioni

Nuovo filone aperto dalla procura di Roma. Indagato l'imprenditore toscano Carlo Russo, accusato di turbativa d'asta.

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L'inchiesta Consip continua ad allargarsi. Questa volta nel mirino dei pm è finita la società Grandi Stazioni del gruppo Ferrovie dello Stato, controllata al 100% dalla cordata italofrancese Antin-Borletti-ICAMAP.

RUSSO ACCUSATO DI TURBATIVA D'ASTA. La sede di Grandi Stazioni è stata perquisita su ordine della procura di Roma, che ha acquisito documenti ritenuti utili all'indagine. In questo nuovo filone risulta indagato, con l'accusa di turbativa d'asta, l'imprenditore toscano Carlo Russo, già indagato per traffico di influenze illecite assieme a Tiziano Renzi. Il papà dell'ex premier è tornato al centro delle cronache giudiziarie per l'intercettazione telefonica pubblicata dal Fatto Quotidiano, in cui il figlio lo invita a «dire tutta la verità ai magistrati».

DI COSA SI OCCUPA GRANDI STAZIONI. La società Grandi Stazioni è stata costituita nel 1998, con lo scopo di riqualificare e gestire, anche dal punto di vista commerciale, le 14 maggiori stazioni ferroviarie italiane: Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli Centrale, Palermo Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Torino Porta Nuova, Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova. Si occupa anche della loro manutenzione e dei lavori di pulizia.

PERQUISIZIONE CONDOTTA DA CARABINIERI E FIAMME GIALLE. A svolgere la perquisizione, su richiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Mario Palazzi, sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e la guardia di finanza di Napoli.

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