Muore per strada colpito da un fulmine
16 Maggio Mag 2017 1856 16 maggio 2017

Lecce, muore in strada colpito da un fulmine

Un 40enne stroncato dalla scossa improvvisa a Spongano, nel Salento. In Italia le vittime per le saette sono state 600 in 30 anni, ma il trend è in diminuzione.

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La tragedia si è consumata in una manciata di secondi. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, già non c'era più nulla da fare per Giuseppe Nicolardi, 40 anni, di Spongano, in provincia di Lecce. È stato ucciso da un fulmine che si è abbattuto improvviso in mattinata nelle campagne di Deso, un piccolo comune del Leccese. L'uomo, sposato da quattro anni, tra pochi giorni sarebbe diventato padre del suo primo figlio. La vittima si era recata nella villetta di un amico per prelevare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un sacchetto di malta. Il fulmine lo ha colpito dopo pochi metri dall'aver varcato il grande cancello in ferro all'ingresso del viale che conduce all'abitazione.

INUTILI I SOCCORSI. Da poco erano iniziate a cadere le prime gocce di poggia. Poi all'improvviso è caduto il fulmine, con una violentissima scarica elettrica. Per lo sfortunato 40enne, che di mestiere faceva l'intonacatore, non c'è stato alcun scampo: è morto folgorato. Le persone che erano sul posto hanno fatto scattare immediatamente l'allarme ma le condizioni dell'uomo sono apparse subito disperate. Sul luogo della tragedia sono giunti i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Tricarico e i soccorritori del 118. Non hanno avuto purtroppo l'esito sperato le manovre salvavita praticate. Il cuore aveva già smesso di battere.

DIMINUISCONO LE VITTIME. Sono circa un milione l'anno i fulmini che si abbattono sull'Italia e stanno diventando sempre più numerosi, complice la violenza con cui si scatenano i temporali. Nonostante ciò, i morti diminuiscono, e si calcola che negli ultimi 30 anni nel nostro Paese siano stati 600, in media 20 l'anno. «La tendenza è decisamente in calo», ha detto il fisico dell'atmosfera Teodoro Giorgiadis, dell'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr). Si calcola che nel mondo i fulmini colpiscano in media mille persone l'anno e che siano per questo al secondo posto fra gli eventi naturali causa di morte. Nell'arco degli ultimi 10 anni le morti di questo tipo in Italia si sono ridotte a 10-15 l'anno, contro le 40-50 l'anno registrate in precedenza. Causa di questa riduzione, ha rilevato l'esperto, «sono stati probabilmente i migliori sistemi di isolamento», dai parafulmini ai salvavita, fino ai disaccoppiatori ottici, ossia i dispositivi che rompono la continuità della corrente elettrica, rendendo in questo modo più sicuri anche gli elettrodomestici durante i temporali.

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