Raggi Contestata
16 Maggio Mag 2017 2016 16 maggio 2017

Roma, Raggi presenta la funivia e viene contestata da CasaPound

La sindaca: «L'opera verrà realizzata entro la fine del mio mandato». Previste quattro fermate principali, nel settore Nord della periferia capitolina: Casalotti, Gra, Torrevecchia e Battistini. Gli esempi nel mondo.

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Virginia Raggi lo aveva detto in campagna elettorale e adesso ha confermato la sua promessa: la funivia di Roma si farà, «entro la fine del mio mandato». L'annuncio è arrivato dopo un blitz di alcuni militanti di CasaPound, che hanno fatto irruzione nella sala del municipio XIII dove si trovava la sindaca di Roma, costretta ad andare via scortata dalla polizia.

SOLIDARIETÀ BIPARTISAN. «Dimettiti o dai risposte su casa, immigrazione e degrado, non si sprecano così i soldi dei cittadini», le hanno urlato i "fascisti del terzo millennio", poi allontanati dalle forze dell'ordine. Un episodio che ha fatto guadagnare alla sindaca solidarietà bipartisan. Alessandro Di Battista ha condannato l'aggressione, esortando tutto il movimento a «non mollare».

OBIETTIVO: 43 MILA PASSEGGERI AL GIORNO. Rientrata nella sala, Raggi ha parlato del suo progetto, definendolo «economico ed ecologico». Un progetto «nato dal basso, dalla necessità di trovare una soluzione in una zona strozzata dal traffico», ovvero il settore Nord della periferia di Roma. Con 43 mila passeggeri al giorno e un percorso, per adesso solo ipotetico, di quattro chilometri da percorrere in 19 minuti, la funivia di Roma prevede un sistema tipo cabinovia, sul modello di quelle di Londra, Ankara, Rio de Janeiro e Città del Messico. Avrà quattro fermate principali: Casalotti, Gra, Torrevecchia e Battistini. Tempi di realizzazione: 18-24 mesi.

L'OPZIONE PIÙ CONVENIENTE. «Abbiamo fatto analisi comparative tra i diversi sistemi di trasporto e la funivia è risultata essere più conveniente», ha spiegato Raggi, riportando i dati di un sondaggio tra i residenti: «Oltre il 67% si dice favorevole alla realizzazione, oltre il 75% conosce il progetto e il 65% la userebbe». Il costo è stimato in 90 milioni di euro: «Chiederemo un cofinanziamento a ministero dei Trasporti, Regione ed Enti interessati», ha detto l'assessore capitolino alla Mobilità, Linda Meleo.

BASTERÀ IL NORMALE BIGLIETTO DEL BUS. In termini finanziari, la funivia ha un costo più basso di tutte le altre alternative: «Trecento euro per mille passeggeri l'anno, rispetto ai 1.440 euro della metro, ai 560 euro dell'autobus e ai 530 del tram», ha aggiunto Meleo, «e in più abbatte l'inquinamento». La funivia rientrerà nella mobilità integrata: per viaggiarci sarà valida la tessera intera rete e il normale ticket per il bus.

GLI ESEMPI DI LONDRA E LISBONA. Nel mondo non mancano le città che utilizzano le funivie urbane. Inaugurata per le Olimpiadi del 2012, a Londra c'è una funivia che sorvola il Tamigi per circa un chilometro. A Lisbona la funivia fu inaugurata nel 1998 durante l'Esposizione Mondiale dell'Expo: il viaggio dura dagli 8 ai 12 minuti e percorre un tragitto di 1.230 metri sul fiume Tago, da dove si può ammirare, a 30 metri d'altezza, il panorama del Parco delle Nazioni. Nel 2007 entrò in funzione la teleferica di Montjuïc, a Barcellona, mentre in Germania nel 2010 è stata aperta la funivia di Coblenzam, che sorvola per circa un chilometro il Reno ad un'altezza di 40 metri.

IL BOOM IN AMERICA LATINA. Milioni di persone vengono trasportate in Bolivia dalla funivia di La Paz, che entro il 2019 si espanderà fino ad avere 10 linee per 35 stazioni ed oltre 30 chilometri di percorso. In America Latina da anni c'è un vero e proprio boom di funivie urbane, poiché, grazie a questo sistema aereo, molte periferie densamente popolate vengono facilmente raggiunte: da Medellin in Colombia a Rio de Janeiro in Brasile. La Svizzera sta progettando quattro diversi impianti e altri tre sono previsti in Francia: a Grenoble, Tolosa e soprattutto a Parigi.

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