Milano 2
18 Maggio Mag 2017 2133 18 maggio 2017

Milano, militari e poliziotto accoltellati in Centrale

I tre attaccati da un italo-tunisino con un'arma da taglio dopo che gli avevano chiesto i documenti. Non sono gravi. L'aggressore aveva postato su Fb un video inneggiante all'Isis: è indagato per terrorismo.

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Quello che sembrava inizialmente un banale incidente dovuto a un controllo si sta rivelando un caso decisamente più complesso. Secondo quanto emerge dalle indagini, il ventenne italo-tunisino che la sera del 18 maggio ha accoltellato due militari e un poliziotto in stazione Centrale a Milano aveva iniziato un percorso di radicalizzazione. Il ragazzo è ufficialmente indagato per terrorismo internazionale in un fascicolo aperto dai pm di Milano. Ecco quanto sappiamo sulla vicenda.

1. La dinamica: attacco per un normale controllo

La sera del 18 maggio, all'interno della stazione Centrale, un 20enne italo-tunisino ha accoltellato un agente della Polfer e due militari dell'esercito durante un normale controllo dei documenti. Il giovane è stato arrestato, i feriti trasportati in ospedale in condizioni non gravi.

2. L'aggressore italo-tunisino: su Fb video inneggianti all'Isis

Si chiama Tommaso Beïn Yousef Hosni Ismail il ragazzo italiano di 20 anni arrestato. Su di lui è stato aperto un fascicolo per terrorismo internazionale. È nato da padre tunisino e madre italiana. Ha precedenti per droga. Era stato arrestato lo scorso dicembre proprio in Centrale per spaccio. Lo ha riferito il Questore, Marcello Cardona, precisando che Hosni era stato in Tunisia fino al 2015. «È una sorta di nomade che viveva in una specie di auto», ha detto.

VIDEO INNEGGIANTI ALL'ISIS. I pm dell'Antiterrorismo milanese stanno facendo verifiche per capire se un profilo Facebook con nome Ismail Hosni che contiene uno o più video inneggianti all' Isis appartenga proprio a lui. La pagina è stata oscurata. Il ragazzo apparterrebbe «a una famiglia difficile» ha detto il questore che ha spiegato come il giovane abbia raccontato di essere nato in Italia e poi di essere andato in Tunisia per tornare nel nostro Paese nel 2015. Un racconto che gli investigatori stanno verificando. «La madre vive al Sud - ha spiegato il questore - e l'arrestato ha detto di avere avuto con lei pochissimi contatti negli anni».

3. I tre feriti: nessuno grave

Un militare è stato ferito al collo e attualmente è in ospedale. Il suo collega colpito alla clavicola è stato dimesso con sette giorni di prognosi, mentre per il poliziotto sono ancora in corso accertamenti. «Dopo l'intervento è rimasto come svenuto per circa un'ora», ha proseguito il questore, «ma il medico ha escluso patologie o lesioni».

4. La polemica sulla marcia: Sala contro Maroni

La marcia prevista per sabato 20 maggio “Milano senza muri" «si farà», ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, lasciando il Fatebenefratelli dopo la visita all'agente della Polfer ferito in stazione. La marcia prevede la partecipazione del Comune di Milano, associazioni del volontariato e numerose altre realtà a favore dell'integrazione dei migranti. «Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante», ha scritto il sindaco su Facebook.

MARONI: «ANNULLARLA». Di opinione opposta il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che in una nota ha dichiarato: «Ho espresso, e la rinnovo, la mia solidarietà e vicinanza agli agenti che sono stati feriti e che sia opportuno, lo ripeto, annullare la marcia pro-immigrazione prevista a Milano, in segno di rispetto per le forze dell'ordine e per chi garantisce la nostra sicurezza ed esposto, purtroppo, come si vede, a rischi per la propria vita e per la propria incolumità».

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