Santoro
18 Maggio Mag 2017 1845 18 maggio 2017

Santoro condannato per diffamazione dopo 17 anni

In una puntata de Il raggio verde del 2000 accostò l'avvocato Mascetti, membro del consiglio federale della Lega, a organizzazioni razziste. Ora dovrà sborsare 13 mila euro di risarcimento.

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Dopo 17 anni di lunghissimo processo Michele Santoro, ex conduttore de Il raggio verde su RaiDue, è stato definitivamente condannato a risarcire l'avvocato Andrea Mascetti, membro del consiglio federale della Lega Nord, per una somma pari a 13 mila euro. La vicenda ebbe inizio nel 2000 quando nel corso della trasmissione Il raggio verde Santoro accostò Mascetti, nell’ambito di una inchiesta su movimenti xenofobi, a organizzazioni che promuovevano una ideologia razzista. La Corte di Cassazione aveva già affermato la responsabilità del giornalista per diffamazione: ora la Corte di Appello è giunta alla definitiva quantificazione del danno.

«INGIUSTO E OFFENSIVO ACCOSTAMENTO». In particolare la sentenza ha affermato che «Michele Santoro, in quanto autore di una condotta integrativa del reato di diffamazione, deve essere condannato a risarcire il danno sofferto da Andrea Mascetti per l’ingiusto e offensivo accostamento della propria persona ad associazioni fortemente caratterizzate in senso antisemita e xenofobo, con valenza sicuramente lesiva del suo onore, del suo prestigio e della sua reputazione». Al di là dell’entità del risarcimento e della lunghissima battaglia giudiziaria che ha dovuto condurre per la tutela della sua reputazione, Mascetti si è detto soddisfatto e dedicato questa piccola vittoria personale al compianto amico Gilberto Oneto che, assieme a lui, fu coinvolto in questa spiacevole vicenda.

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