Ilva: Adriano Riva rinuncia prescrizione
31 Maggio Mag 2017 1156 31 maggio 2017

Ilva, il Mise rassicura ma i sindacati proclamano 4 ore di sciopero

Il ministero dello Sviluppo rassicura sugli esuberi: «i lavoratori non assunti rimarranno in capo all'amministrazione». Ma intanto è stato proclamato uno sciopero di quattro ore per il primo giugno.

  • ...

«Nessun lavoratore sarà licenziato e/o lasciato privo di protezione» è la rassicurazione arrivata direttamente dal Mise. Fonti del ministero dello sviluppo economico hanno sottolineato che «tutti i lavoratori non assunti dall'acquirente rimarranno in capo all'amministrazione straordinaria per la durata del programma e potranno essere impiegati nelle attività di decontaminazione eseguite dalla procedura». La fonte ha anche precisato che tutti i numeri dei tagli previsti nell'offerta presentata da Am Investco sono «suscettibili di miglioramento, per espressa dichiarazione di disponibilità dell'offerente».

PRODUZIONE ILVA FERMA A 6 MILIONI DI TONNELLATE. Il ministero, commentando le proposte di acquisto di Ilva, ha anche precisato che «la produzione di Ilva è limitata per i prossimi anni, a 6 milioni di tonnellate, fino al completamento del piano ambientale. Tale limite costituisce una prescrizione del Ministero dell'Ambiente per garantire il rispetto degli standard emissivi». Ad oggi l'organico delle società Ilva oggetto del trasferimento è composto da 14.220 lavoratori ad oggi effettivi di cui circa 2400 in cassa integrazione.

A RISCHIO 4.800 PERSONE. «La differenza tra la situazione attuale e quella post-acquisizione sarebbe dunque di circa 2.400 persone in più in cassa integrazione» hanno chiarito ancora le fonti del ministero. «L'offerta di AM Investco prevede l'assunzione di 9.407 lavoratori, mentre resterebbero in cassa integrazione nell'amministrazione straordinaria 4.813 persone». Ma l'offerta dell'AM Investco potrebbe essere cambiata: «Tale offerta è suscettibile di miglioramento, per espressa dichiarazione di disponibilità dell'offerente e sarà oggetto di un confronto con i sindacati nella trattativa per il raggiungimento dell'accordo sindacale». L'intesa con i sindacati rimane una «condizione sospensiva per il trasferimento all'acquirente dell'azienda».

4 ORE DI SCIOPERO PER IL 1 GIUGNO. Intanto i sindacati hanno proclamato uno sciopero nelle prime quattro ore del primo turno del 1 giugno dei lavoratori diretti dell'Ilva e dell'appalto in concomitanza con il nuovo vertice al Mise per discutere dei piani industriali presentati dalle due cordate interessate a rilevare l'azienda, che prevedono migliaia di esuberi. La decisione è arrivata dal Consiglio di fabbrica dopo un'assemblea nello stabilimento di Taranto.

PRESTO NUOVE ASSEMBLEE SINDACALI. Durante l'agitazione sindacale è previsto un presidio sotto la portineria "Direzione" fino al termine della riunione al Mise. A valle del vertice romano, hanno spiegato in una nota Fim, Fiom, Uilm e Usb, «saranno programmate le assemblee e decise ulteriori iniziative di mobilitazione». I sindacati hanno respinto con forza «i numeri degli esuberi presentati da entrambe le cordate nei loro piani che risultano così non negoziabili». Nella loro nota le associazioni dei lavoratori «si dichiarano indisponibili a negoziare sui piani industriali presentati, che vanno riscritti garantendo salute, ambiente, occupazione e salari».

I SINDACATI: COINVOLGERE LA CITTA'. L'obiettivo però è quello di coinvolgere anche tutta la città di Taranto: «Ambiente, salute e lavoro sono imprescindibili per il rilancio di Ilva e della provincia ionica già fortemente in crisi» A fronte della convocazione del primo giugno al Mise, i sindacati hanno invitato i lavoratori all'unità chiedendo agli stessi la massima partecipazione allo sciopero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso