Consip 1
7 Giugno Giu 2017 1544 07 giugno 2017

Consip, il vicecomandante del Noe indagato per depistaggio

Il colonnello Alessandro Sessa ascoltato dai pm della procura di Roma come persona informata sui fatti per la vicenda riguardante il capitano Scafarto, accusato di aver falsificato alcune intercettazioni.

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Il vicecomandante del Noe, Alessandro Sessa, è indagato dalla Procura di Roma per il reato di depistaggio nell'ambito di uno dei filoni dell'inchiesta sugli appalti Consip. Accompagnato dal suo difensore, il colonnello è stato sentito dall'aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi, titolari della maxinchiesta.

I PM: «HA MENTITO SULLE INDAGINI». Sessa, secondo i pm, avrebbe mentito nel riferire di aver comunicato al suo capo, Sergio Pascale, dell'esistenza dell'indagine dopo il 6 novembre 2016. Secondo i pm quella comunicazione sarebbe invece avvenuta nel giugno precedente, poco prima della prima fuga di notizie. Da qui l'iscrizione nel registro indagati.

RENZI: «DEPISTAGGIO REATO ODIOSO». «Oggi bisognerebbe dare sfogo alla rabbia. All'improvviso scopri che nella vicenda Consip c'è un'indagine per depistaggio, reato particolarmente odioso, e ti verrebbe voglia di dire: ah, e adesso? Nessuno ha da dire nulla? tutti zitti adesso?», ha scritto Matteo Renzi su Instagram dopo che il vicecomandante del Noe Alessandro Sessa è stato indagato dalla Procura di Roma per il reato di depistaggio.

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