MNB S Request Manager
ALLARME 7 Giugno Giu 2017 1419 07 giugno 2017

Torino, buste esplosive recapitate a due pm

Allarme al Palazzo di giustizia: destinatari i magistrati Sparagna e Rinaurdo. Gli artificieri: «Pericolo serio, erano innescate». Si segue la pista anarchica.

  • ...

Due buste che contenevano polvere da sparo, fili elettrici e batterie, che sarebbero potute esplodere, sono state bloccate al Palazzo di giustizia di Torino. Erano indirizzate a due pm, Roberto Sparagna e Antonio Rinaudo, impegnati in alcune delle più importanti inchieste che riguardano la criminalità organizzata, le frange violente del movimento No Tav e l'area anarchica. Ed è proprio su quest'ultima che sono orientate le indagini, coordinate dalla procura di Milano, anche se non vengono trascurate altre ipotesi.

NESSUNA RIVENDICAZIONE. Al momento non è giunta nessuna rivendicazioni ma nei giorni scorsi, in occasione del processo 'Scripta Manent' in cui sono accusati 17 anarchici, un presidio di antagonisti aveva insultato e minacciato il pm Sparagna. L'allarme è scattato nel cuore della mattinata al Palagiustizia 'Bruno Caccia': i plichi sono stati intercettati nel locale di smistamento della corrispondenza, prima quindi del passaggio ai metal detector e della consegna negli uffici dei magistrati. Riportavano come mittenti il nome di presunti avvocati e timbri apposti a Genova. All'interno né lettere né messaggi, ma polvere da sparo e fili elettrici collegati alle batterie, un meccanismo che avrebbe potuto causare uno scoppio con l'apertura a strappo.

BUSTE CONSEGNATE AI CARABINIERI. Le buste sono state consegnate agli artificieri dei carabinieri, che hanno portato i potenziali ordigni nell'ampio cortile del Palazzo di giustizia, da cui sono state fatte allontanare tutte le persone. L'ingresso principale del Palagiustizia è rimasto chiuso, ma la cittadella giudiziaria non è stata completamente evacuata. «È un segnale davvero brutto» - ha commentato il procuratore Francesco Saluzzo - «le buste erano indirizzate a colleghi impegnati in inchieste sulla criminalità organizzata, le frange estreme del movimento No Tav e l'area anarchica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati