Mattarella
10 Giugno Giu 2017 1333 10 giugno 2017

Il Papa al Quirinale, Mattarella chiede impegno comune per migranti e lavoro

L'appello del Pontefice e del presidente della Repubblica. Dignità, occupazione, diritto al futuro al centro del colloquio tra i due capi di Stato.

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Migranti e lavoro. Sono questi i grandi temi su cui serve un impegno comune come ribadito nell'incontro al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e papa Francesco. Occorrono «risposte solide e corali ai grandi problemi del mondo contemporaneo», ha spiegato Mattarella dopo l'incontro riservato col Pontefice. E l'esempio più vivo e più vicino a noi è quello «rappresentato dal dramma dei migranti. Governarlo richiede un comune impegno da parte della comunità internazionale, dei Paesi di provenienza e transito, di quelli di approdo e dell'intera Unione europea». «L'Italia e l'insieme dell'Europa», ha detto il Papa, «sono chiamate a confrontarsi con problemi e rischi di varia natura, quali il terrorismo internazionale, che trova alimento nel fondamentalismo; il fenomeno migratorio, accresciuto dalle guerre e dai gravi e persistenti squilibri sociali ed economici di molte aree del mondo; e la difficoltà delle giovani generazioni di accedere a un lavoro stabile e dignitoso, cosa che contribuisce ad aumentare la sfiducia nel futuro e non favorisce la nascita di nuove famiglie e di figli».

I GIOVANI E IL DIRITTO AL FUTURO. Il lavoro per i giovani è dunque una priorità per Francesco che ha fatto appello a «un'alleanza di sinergie e di iniziative perché le risorse finanziarie siano poste al servizio di questo obiettivo di grande respiro e valore sociale e non siano invece distolte e disperse in investimenti prevalentemente speculativi» con «mancanza di un disegno di lungo periodo, insufficiente considerazione del vero ruolo di chi fa impresa e debolezza e istinto di fuga davanti alle sfide del nostro tempo». Per questo, ha sottolineato il Pontefice, «da tutti coloro che hanno responsabilità in campo politico e amministrativo ci si attende un paziente e umile lavoro per il bene comune, che cerchi di rafforzare i legami tra la gente e le istituzioni, perché da questa tenace tessitura e da questo impegno corale si sviluppa la vera democrazia e si avviano a soluzione questioni che, a causa della loro complessità, nessuno può pretendere di risolvere da solo».

OCCUPAZIONE E DIGNITÀ. Una priorità condivisa da Mattarella. «Con il loro instancabile fervore e con un entusiasmo sempre rinnovato», ha aggiunto il presidente, «i giovani ci interpellano; e richiamano alla necessità di esercitare la nostra responsabilità, individuale e collettiva, nell'elaborare politiche di crescita al passo con i tempi». Compito non facile perché «una società - ove i ritmi, imposti dal progresso delle comunicazioni, dai social media, dalla tecnologia, rendono le scelte pubbliche sempre più complesse - esige maggiore, e costante, attenzione verso questo obiettivo». Per il capo dello Stato «l'occupazione, e la dignità che a essa è intrinsecamente legata, deve costituire il centro dell'esercizio delle responsabilità di istituzioni e forze sociali, così da prevenire e curare fenomeni di emarginazione, povertà, solitudine e degrado».

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