Emilio Fede (2)
15 Giugno Giu 2017 1454 15 giugno 2017

False foto "hot", Emilio Fede condannato a 2 anni e 3 mesi

L'ex direttore del Tg4 è stato condannato per la vicenda con al centro alcuni falsi fotomontaggi che avrebbe fatto confezionare per ricattare i vertici di Mediaset, quando venne licenziato nel 2012.

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L'ex direttore del Tg4 Emilio Fede è stato condannato a 2 anni e 3 mesi di reclusione per la vicenda con al centro alcuni falsi fotomontaggi "hot" che, secondo l' accusa, avrebbe fatto confezionare per ricattare i vertici di Mediaset, quando venne licenziato nel 2012. Lo scopo di Fede sarebbe stato quello di costringere i dirigenti ad ottenere un accordo di uscita più vantaggioso. La decisione del giudice di fatto ha dimezzato le richieste della pubblica accusa, il pd infatti chiesto 4 anni e 9 mesi. Per l'ex direttore si tratta della seconda condanna in pochi giorni: il 12 giugno gli erano stati inflitti 3 anni e mezzo per concorso in bancarotta.

CONFERMATA LA TENTATA ESTORSIONE. Il giudice Alberto Carboni della sesta sezione penale ha confermato un'imputazione di tentata estorsione, ha riqualificato in tentata estorsione un'ipotesi di estorsione e ha riqualificato un'accusa di violenza privata in minacce. Secondo le indagini coordinate dal pm Silvia Perrucci, il giornalista nel 2012 avrebbe dato mandato a Gaetano Ferri, suo ex personal trainer e già condannato in appello per questa vicenda, e ad altre due persone di assemblare finti fotomontaggi compromettenti che ritraevano il direttore dell'informazione di Mediaset, Mauro Crippa, così come il presidente dell'azienda Fedele Confalonieri.

MINACCIATI CRIPPA, CONFALONIERI E BERLUSCONI. E attraverso una serie di "pressioni e minacce" avrebbe costretto «Crippa, Confalonieri ma anche lo stesso Silvio Berlusconi» a fargli avere «un accordo più vantaggioso con una buonuscita di 820 mila euro e un contratto di collaborazione di 3 anni». Il capo di imputazione relativo all'accordo, che era contestato come estorsione, è stato però riqualificato dal giudice come un tentativo di estorsione, reato contestato e confermato per il presunto confezionamento delle fotografie che era avvenuto in precedenza.

20 EURO DI RISARCIMENTI. Il giudice ha disposto una provvisionale di risarcimento di 20mila euro a carico di Fede e a favore di Crippa e di 2 mila euro a favore di Ferri, «sentenza giusta, ma pena bassa», ha commentato, parte civile in questo processo per una vicenda di violenza privata riqualificata in minacce. Nel processo erano parti offese Rti-Mediaset e Confalonieri con il legale Lucio Lucia.

FEDE RIGETTA LE ACCUSE. Stando alla difesa di Fede l'allora direttore «non si aspettava certamente di essere licenziato in tronco quel 28 marzo del 2012 con una vera e propria imboscata e ha usato espressioni ingiuriose e di rabbia nei confronti di Crippa, ma nella sua condotta non c'è stato nulla di violento o minaccioso volto ad impedire il suo licenziamento e ad ottenere un accordo più favorevole». Tre giorni fa Fede è stato condannato per il caso del prestito di Silvio Berlusconi a Mora per salvare la sua Lm Management: il giornalista avrebbe trattenuto per sé circa 1,1 milioni di euro.

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