Carlo
15 Giugno Giu 2017 1156 15 giugno 2017

Panico in piazza San Carlo, Erika non ce l'ha fatta

La donna, 38 anni, ha avuto un infarto da schiacciamento. I familiari hanno deciso di donare gli organi. La sindaca Appendino proclama il lutto cittadino.

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Erika Pioletti non ce l'ha fatta. È morta nella notte tra il 15 e il 16 giugno, dopo 12 giorni di agonia. Era lei la più grave dei 1.527 feriti nella bolgia di piazza San Carlo, a Torino, durante la finale di Champions League. La donna, originaria di Domodossola, aveva 38 anni ed era ricoverata dallo scorso 3 giugno in condizioni estremamente critiche. Travolta dalla folla in preda al panico, aveva riportato un infarto da schiacciamento e i medici avevano accertato un gravissimo danno cerebrale. Per i familiari, che hanno espresso la volontà di donare gli organi, è stata una giornata di angoscia e di dolore, portati con grande compostezza.

  • Torino, il panico che ha travolto la folla in piazza San Carlo lo scorso 3 giugno.

«Non so cosa sia successo in quella piazza», ripeteva la mamma ai parenti, «e forse non mi interessa saperlo. So soltanto che non avrò più mia figlia». L'inchiesta giudiziaria, con i pm che hanno riformulato il reato ipotizzato da lesioni plurime colpose a omicidio colposo, sta tentando di appurare cosa abbia scatenato il panico. Da una segnalazione dei vigili del fuoco è emerso che alle 22.15, proprio quando la folla ha cominciato ad allarmarsi, i motori del sistema di ventilazione del parcheggio sotterraneo, andati in blocco alle 20.30, si sono riaccesi automaticamente. Un boato sotterraneo, sotto piazza San Carlo la terra trema e l'aria comincia a sbuffare dalle grate: in pochi istanti sarebbe dilagata la paura di un attentato.

RINVIATA LA SEDUTA DELLA COMMISSIONE D'INDAGINE COMUNALE. In segno di solidarietà alla famiglia di Erika, è stata rinviata la seduta di venerdì 16 giugno della Commissione d'indagine istituita dal Consiglio comunale. Era prevista l'audizione della sindaca Chiara Appendino. «In un momento di così profondo dolore, ogni parola sarebbe superflua. Posso solo esprimere le più sincere condoglianze mie e di tutta la città a familiari e amici di Erika. Per il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino», ha detto la prima cittadina.

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