Gloria
Rogo di Londra 16 Giugno Giu 2017 1200 16 giugno 2017

Gloria e Marco, chi sono gli italiani dispersi a Londra

L'ultima telefonata con i familiari prima che il fumo invadesse l'appartamento. Poi nessuna notizia dei due giovani, a Londra per lavoro e che sarebbero dovuti tornare in Italia tra una settimana.

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«Mi dispiace tanto, non potrò più riabbracciarvi. Avevo tutta la vita davanti, non è giusto, non voglio morire. Io volevo aiutarvi, vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per me». Sono le ultime strazianti parole che Gloria Trevisan ha detto ai genitori nella notte del tragico rogo alla Grenfell Tower di Londra nella notte tra il 13 e 14 giugno. Ma man mano che passano le ore la speranza di avere notizie della figlia e del fidanzato Marco Gottardi si fanno via via più flebili. Al

IL TRAGICO RACCONTO DEI GENITORI. I genitori dell'architetta 27enne hanno raccontato a La Repubblica la drammatica telefonata della figlia. Alle tre di notte la figlia aveva chiamato spiegando che l'incendio era al terzo piano ma che non c'erano niente di grave. Ma poi dopo le due le chiamate si sono fatte sempre più drammatiche. Come confermato dall'avvocato della famiglia al Corriere. «Sono telefonate terribili, angoscianti». Dopo le tre le tv hanno iniziato a mandare in onda le terribili immagini dell'incendio e i genitori di Gloria continuavano le chiamate con la figlia fino al tragico epilogo: «Mamma, mi sono resa conto che sto morendo».

STESSO RACCONTO DEL FIDANZATO. Un epilogo tragico come quello del fidanzato Marco al telefono col padre Giannino Gottardi che qualche giorno fa ha raccontato di essere rimasto al telefono con il figlio: «Siamo stati al telefono con i ragazzi fino all'ultimo istante» ha spiegato - «poi ci hanno detto che l'appartamento era invaso dal fumo e le comunicazioni si sono interrotte».

ERANO PARTITI PER LONDRA A MARZO. Si erano conosciuti all'Università di Venezia, dove entrambi si erano laureati in architettura, Gloria e Marco, lei di San Giorgio delle Pertiche, nel Padovano, lui di San Stino di Livenza (Venezia). Poi a marzo la decisione di partire per Londra, per perfezionare il loro inglese.

E dopo neanche due mesi avevano trovato entrambi un lavoro, in due studi di progettazione diversi. L'annuncio della tragedia che si stava consumando nella Grenfell Tower è arrivato durante la notte, con telefonate che i ragazzi hanno fatto alle rispettive famiglie in Italia. «Siamo stati svegliati alle 3.45 dalla mamma di Gloria» - ha spiegato Gottardi - «che era stata allarmata dalla figlia. Ci siamo subito messi in contatto con Marco, il quale minimizzava l'accaduto. Penso facesse così per tranquillizzare Gloria e anche mia moglie».

My cousin Marco Gottardi and his girlfriend Gloria Trevisan were living and inside the 23rd floor of the Grenfell Tower...

Geplaatst door Pamela Pizziolo op dinsdag 13 juni 2017

L'ULTIMO CONTATTO POCO DOPO LE 4. «C'è stata una serie di telefonate convulse» - ha proseguito l'uomo, in lacrime - «nelle quali continuava a garantirci che i soccorsi stavano arrivando e che la situazione si poteva risolvere». Alle 4.07 l'ultimo drammatico contatto, «nel quale ci ha informati che il loro appartamento era invaso dal fumo e che la situazione diventava di emergenza. Da quell'istante non abbiano avuto più alcun contatto e il telefono non era più raggiungibile». Stesse ore di angoscia nella casa dei genitori di Gloria, a San Giorgio delle Pertiche. Anche lei avrebbe fatto solo in tempo a raccontare al telefono che il palazzo era in fiamme. Poi anche il suo telefono non dava più risposta. Un fratello della ragazza è partito per Londra, sperando di avere notizie da chi sta effettuando le ricerche. I genitori di Marco avevano fatto visita al figlio e alla fidanzata lo scorso maggio, alloggiando nello stesso appartamento, dalle cui finestre si godeva una grande visuale panoramica.

DOVEVANO RIENTRARE TRA UNA SETTIMANA. Secondo Giannino Gottardi, lo stabile «anche a prima vista» si presentava in buone condizioni, come rinnovato, «e non avremmo mai immaginato che potesse scatenarsi un inferno simile». Marco e Gloria dovevano rientrare in Italia la settimana prossima, per una breve vacanza programmata e il compleanno di lui. Una festa a cui nessuno riesce più a pensare

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