Bollette
28 Giugno Giu 2017 1748 28 giugno 2017

Bollette, dal primo luglio la luce costerà il 2,8% in più

Lo ha deciso l'Autorità per l'energia. Parallelamente il prezzo del gas calerà del 2,9%. Ma d'estate i consumi si riducono. A conti fatti, secondo l'Unione Nazionale Consumatori, per la famiglia-tipo l'aumento annuale sarà di 14,6 euro.

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L'Autorità per l'energia ha deciso che dal 1° luglio la luce costerà il 2,8% in più e il gas il 2,9% in meno. Per quanto riguarda la bolletta elettrica la spesa della famiglia-tipo, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2016 e il 30 settembre 2017, sarà di 512,52 euro, pari a un aumento di circa nove euro l'anno. Mentre nello stesso periodo la spesa per la bolletta del gas sarà di circa 1.029 euro, per un risparmio di circa 40 euro l'anno. Ma la compensazione tra le due voci non è automatica.

PERCHÉ LA TARIFFA SALE. Entrambe le variazioni sono legate all'atteso andamento dei prezzi dell'energia sui mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre e sono influenzati dalla stagionalità del periodo. Il rialzo dell'elettricità è legato a prezzi previsti in rialzo, derivanti dagli attesi alti consumi collegati alla stagione estiva e all'uso dei condizionatori, che già si sono manifestati nel mese di giugno. L'aumento, spiega l'Autorità per l'energia, è determinato anche dalla necessità di recuperare ancora parte dei forti rialzi dei prezzi all'ingrosso registrati all'inizio del 2017 e innescati dalle emergenze sui mercati europei, in particolare quello francese, per l'inatteso fermo di numerose centrali nucleari.

IL DETTAGLIO DELLE SINGOLE COMPONENTI. Entrando nei dettagli, l'incremento dell'energia elettrica per la famiglia-tipo è determinato dall'aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che porta al +2,8% della variazione complessiva della spesa per il cliente tipo. Incremento che al suo interno comprende la crescita dei costi di acquisto (+3,1%, come detto sostanzialmente determinata dalla stagionalità dei prezzi), controbilanciata in parte dalla riduzione della componente di dispacciamento (-0,3%). Restano invece invariate tutte le altre componenti di commercializzazione e vendita, trasmissione, distribuzione e misura, e gli oneri generali.

I CONTI DELL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI. Per quanto riguarda invece il gas, vale il discorso inverso: la stagione di bassi consumi a livello europeo e nazionale implica una riduzione dei prezzi nei mercati all'ingrosso continentali. Dinamiche criticate dall'Unione Nazionale Consumatori: «Tanto per cambiare i prezzi del gas scendono d'estate, quando nessuno accende il riscaldamento, e poi magicamente salgono d'inverno. In pratica nessuno potrà usufruire della riduzione del prezzo del gas, mentre sui bilanci delle famiglie peserà solo l'aumento dell'elettricità». Secondo uno studio della stessa Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia-tipo significa pagare, su base annua (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1° luglio 2017 al 1° luglio 2018), 14,6 euro in più per la sola luce.

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