Scuola: Miur, 9,2% alunni stranieri
4 Luglio Lug 2017 1945 04 luglio 2017

Scuola, Fedeli: «52 mila docenti assunti entro il 14 agosto»

La ministra ha presentato le novità per il prossimo anno scolastico. Dalle assunzioni alla lotta agli abusi sull'utilizzo della della legge 104/92. In mezzo anche i nuovi esami di terza media e l'implementazione dell'alternanza Scuola-Lavoro.

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Cinquantadue mila nuovi prof assunti entro il 14 agosto. Lotta agli abusi per un «rigoroso» utilizzo della legge 104/92 e nessuna mobilità «forzata» per i docenti. La parola d'ordine della ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, per il prossimo anno scolastico 2017-2018 è stata fare presto e fare bene, perché l'avvio dell'anno sia «ordinato».

POSTI ASSEGNATI ENTRO META' AGOSTO. E a due mesi dal suono della prima campanella la titolare del dicastero di viale Trastevere ribadisce l'impegno del Miur a far sì che «già dal primo giorno di scuola tutti i ragazzi e le ragazze trovino in classe gli stessi docenti che resteranno con loro per tutto l'anno». Si parte dunque dalla certezza dell'organico. 52 mila i posti di ruolo disponibili quest'anno che verranno assegnati entro il 14 agosto, cioè, ha ricordato Fedeli, con un mese d'anticipo rispetto al 2016.

SUPPLENTI NOMINATI ENTRO FINE AGOSTO. I nuovi assunti andranno a coprire il turnover (circa 21 mila posti), 16 mila posti vacanti e 15.100 posti di organico di fatto trasformati in organico di diritto con la legge di Bilancio per il 2017. «Prima della 'Buona scuola' le assunzioni erano in media 24 mila l'anno». Cronoprogramma serrato anche per le nomine dei supplenti, da farsi entro l'inizio delle lezioni (nel 2016 si conclusero a ottobre), e per le assegnazioni provvisorie, entro il 31 agosto (nel 2016 terminarono a fine ottobre).

ASSEGNAZIONI CON PIU' VIGORE. Le assegnazioni provvisorie, ha avvertito Fedeli, avverranno con «maggior rigore»: «ad esempio i posti di sostegno saranno consentiti solo ai docenti specializzati». E ci saranno controlli anche sull'uso dei benefici previsti dalla legge 104/92: «Con una lettera formale, che invieremo nel pomeriggio del 4 luglio, chiederò l'avvio di un tavolo con il Ministero della Salute, l'Inps e le Regioni per effettuare controlli e monitoraggi»: «i diritti di legge vanno garantiti rigorosamente e combatteremo strenuamente ogni abuso».

MOBILITA' SOLO SU BASE VOLONTARIA. Anticipate rispetto al 2016 le procedure di mobilità, avvenute quest'anno «esclusivamente su base volontaria e non forzata». Finora sono 5.200 i docenti - dall'infanzia alla scuola secondaria di I grado - che cambiano regione su loro richiesta e si riavvicinano a casa. I risultati della mobilità relativa alla scuola secondaria di II grado saranno pubblicati il 21 luglio. Il nuovo anno porterà poi tra i banchi una serie di novità, introdotte dai decreti attuativi della 'Buona Scuola'.

PRESTO FONDI PER I POLI PER L'INFANZIA. «Questa settimana va in Conferenza Stato-Regioni la proposta di ripartizione dei fondi per la costruzione di nuovi Poli per l'infanzia 0-6 anni. A settembre avremo la ripartizione del Fondo da 209 milioni per l'ampliamento dei servizi per questo ambito. Alla primaria partiranno i Poli ad orientamento artistico e performativo. Finalmente più pratica e cultura dell'arte e della musica nelle scuole». Per la scuola media «cambiano gli esami: a settembre arriverà la circolare per informare scuole, alunni, famiglie. Da quest'anno arriva anche la prova di certificazione della lingua inglese a cura dell'Invalsi».

NUOVO PORTALE SCUOLA-LAVORO. Nella scuola superiore ci saranno «il nuovo portale sull'alternanza Scuola-Lavoro e la Carta dei diritti e dei doveri in alternanza»; «mentre è in fase di completamento un accordo con il Ministero del Lavoro che dovrebbe mettere a disposizione mille tutor dell'Anpal», per costruire percorsi di alternanza. La ministra continua a pensare al futuro e chiede «più fondi per l'istruzione con la legge di stabilità 2018», mentre la responsabile scuola e università di Forza Italia, Elena Centemero, auspica che, a prescindere dai «continui annunci sulle assunzioni», la «priorità» del Governo sia «l'impegno serio affinché il prossimo anno scolastico non debba iniziare all'insegna del caos, come è avvenuto quest'anno».

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