Quali Sono Vaccinazioni Gratuite Adolescenti
Salute 6 Luglio Lug 2017 0933 06 luglio 2017

Vaccini, la commissione Sanità cambia rotta: solo 10 vaccini obbligatori

Emendamento approvato: altre quattro vaccinazioni saranno «consigliate attivamente». Scendono anche le multe per chi non immunizza i figli.

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Sì a 10 vaccinazioni obbligatorie e a 4 «consigliate attivamente», sanzioni più basse per i genitori che non vaccinano e niente riferimento alla perdita della patria potestà. Questi i principali emendamenti approvati dalla Commissione Sanità del Senato al decreto vaccini.

TOLTO L'OBBLIGO DEL VACCINO CONTRO LA MENINGITE. Con le votazioni in piena notte della Commissione è stato dato il via libera, dopo quello ricevuto ieri dalla Commissione Bilancio, al testo 2 dell'emendamento della relatrice Patrizia Manassero (PD) che riduce le vaccinazioni obbligatorie da 12 a 10. A queste, poi, se ne aggiungono altre 4 «consigliate» attivamente dalle Asl con l'obiettivo di rafforzare la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale, anche se non collegate ad una sanzione: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

Importanti modifiche riguardano le multe ai genitori che non vaccinano: il tetto massimo scende da 7.500 a 3.500 euro, il minimo è fissato 500 euro e l'entità varia in base al numero di vaccinazioni omesse. Inoltre, viene tolto dal testo il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl. La Commissione Sanità concluderà oggi l'esame del provvedimento il cui arrivo in Aula a Palazzo Madama è previsto per la prossima settimana.

IL VENETO PRONTO A FARE RICORSO. Sulla questione vaccini al momento le regioni appaiono spaccate. Il Veneto, ha fatto sapere il presidente Luca Zaia, presenterà a ore il ricorso alla Consulta. Tra i contrari anche la Valle d'Aosta che però non farà ricorso. Favorevole invece il parere di tutte le altre Regioni previsto per il pomeriggio del 6 luglio in Conferenza Unificata.

BONACCINI: «POSIZIONE DEL VENETO INCOMPRENSIBILE». «È accaduto quello che si sapeva: la Regione Veneto continua a dire che è a favore delle vaccinazioni ma non è d'accordo sull'impostazione del governo su cui tutte le altre Regioni - tranne la Valle d'Aosta, con una posizione ancora differente - concordano» È stato il commento del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini dopo la seduta. «La stragrande maggioranza è dunque a favore, comprese Lombardia e Liguria. È assolutamente legittima la posizione del Veneto, anche nel fare ricorso, ma risulta incomprensibile».

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