Delpini
7 Luglio Lug 2017 1213 07 luglio 2017

Chi è mons. Delpini, nuovo arcivescovo di Milano

Sempre lontano dai riflettori, la nomina di "don Mario" rappresenta una scelta insieme di continuità e discontinuità con Angelo Scola. «Conosce i nomi di tutti i preti della diocesi».

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Papa Francesco ha nominato il nuovo arcivescovo di Milano: è monsignor Mario Enrico Delpini, finora vicario generale della diocesi. Prende il posto del cardinale Angelo Scola. È una scelta insieme di continuità e di discontinuità quella di Delpini come 148esimo arcivescovo di Milano. Di continuità perché Delpini, che è nato a Gallarate nel 1951, terzo di sei figli, ha passato tutta la sua vita nella diocesi ambrosiana. Qui è stato ordinato sacerdote dall'allora arcivescovo Giovanni Colombo nel 1975; qui è stato voluto come rettore del seminario di Venegono superiore dal cardinale Carlo Maria Martini, poi ordinato vescovo dall'arcivescovo Dionigi Tettamanzi e scelto come vicario generale da Scola che lo ha voluto anche come vicario episcopale per la formazione permanente del clero.

LONTANO DAI RIFLETTORI. D'altronde don Mario, come lo chiamano i 'suoi' preti, conosce il nome di praticamente tutti i sacerdoti della diocesi più grande d'Europa. E conosce la realtà di tutta la regione dato che, dal 2007 al 2015, è stato segretario della Conferenza episcopale della Lombardia. Quella di Delpini, però, è anche una scelta di discontinuità per il profilo del nuovo arcivescovo, uomo semplice e lontano dai riflettori.

SI SPOSTA IN BICI. In città si sposta in bici (con tanto di caschetto), vive in una casa del clero in via Settala, vicino alla Stazione Centrale. Fra i libri che ha scritto figurano titoli come Reverendo che maniere. Piccolo galateo pastorale e Con il dovuto rispetto. Frammenti di saggezza all'ombra del campanile. «Anche da noi», aveva detto alla vigilia della visita del papa a Milano, lo scorso marzo, in una intervista, «è legittimo aspettarsi un'iniezione di semplicità, di vivacità, un modo di essere pastore del popolo di Dio che abbia questi tratti di spontaneità e di scaltrezza».

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