Guido Bertolaso interrogato sul G8 dell’Aquila
7 Luglio Lug 2017 2001 07 luglio 2017

G8, i pm di Roma chiedono 70 anni carcere per la "cricca"

La procura di Roma ha formalizzato le richieste di condanna per una serie di imputati in merito agli appalti per le opere dl G8 alla Maddalena. Intervenuta prescrizione per l'ex capo della Protezione civile Bertolaso.

  • ...

Rischia condanne per un totale di 70 anni di carcere la "cricca" che avrebbe pilotato appalti e commesse legati al G8 e "grandi eventi". La procura di Roma ha formalizzato il 7 luglio, davanti ai giudici della ottava sezione penale, le richieste di condanna per una serie di imputati, ex amministratori della cosa pubblica e imprenditori, chiedendo di riconoscere la intervenuta prescrizione per l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.

L'ACCUSA È DI CORRUZIONE E ASSOCIAZIONE A DELINQUERE. E Gli imputati, a seconda delle diverse posizioni, rispondono dei reati di corruzione e associazione per delinquere. I pm Roberto Felici e Ilaria Calò hanno chiesto di condannare a 9 anni e 2 mesi l'ex presidente alle opere pubbliche Angelo Balducci, a 9 anni l'imprenditore Diego Anemone e a 6 anni e mezzo il fratello Daniele. Per l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, sollecitata una condanna a 8 anni mentre per l'ex commissario straordinario ai mondiali di nuoto del 2009, Claudio Rinaldi, sono stati chiesti 6 anni e mezzo. Nei confronti dell'ex generale della Guardia di Finanza, Francesco Pittorru la procura ha chiesto una condanna a 5 anni di reclusione.

UN PROCESSO DA FIRENZE A ROMA. L'indagine sulla "cricca" nacque a Firenze nel 2010, poi fu trasferita a Perugia e infine inviata alla Procura di Roma per competenza. Il processo ruota intorno alla figura del costruttore Diego Anemone. Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di avere fatto parte di un "sistema gelatinoso" in grado di condizionare l'assegnazione di alcuni dei lavori pubblici più importanti degli ultimi anni, dal G8 che doveva tenersi alla Maddalena alle opere per i 150 anni dell'unità d'Italia.

PM: «UNO DE CASI PIU' GRAVI DAL DOPOGUERRA». Nel corso della requisitoria, durata oltre tre ore, i pm hanno affermato che questo «processo rappresenta uno dei casi più gravi di corruzione dal dopoguerra. Un intero settore dell'amministrazione dello Stato era condizionato da questa cerchia di persone». «Il sistema gelatinoso che a suo tempo fu attribuito alla 'cricca' "era una definizione reale e non solo giornalistica». I pm hanno sottolineato come si tratti di una «una sorta di corruzione 2.0» creata attraverso una rete «di rapporti illeciti con soggetti di alto profilo istituzionale», con «ripetuti e ingenti vantaggi a pubblici funzionari perché venissero meno ai loro doveri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati