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7 Luglio Lug 2017 1849 07 luglio 2017

Infermiera di Lugo, per i giudici il fatto non sussiste: assolta

Daniela Poggiali era accusata di aver ucciso una sua paziente 78enne all'ospedale del Ravennate. Alla lettura della sentenza ha esultato. In primo grado era stata condannata all’ergastolo.

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La Corte di assise di appello di Bologna ha assolto, perché il fatto non sussiste, Daniela Poggiali, 45 anni, ex infermiera alla sbarra per l'omicidio di una sua paziente 78enne all'ospedale di Lugo, nel Ravennate. L'imputata fu condannata in primo grado all'ergastolo perché riconosciuta colpevole di avere iniettato una dose letale di potassio all'anziana. Con l'assoluzione pronunciata dalla Corte è stata disposta anche l'immediata liberazione della donna che era in carcere da ottobre 2014.

L'ESULTANZA ALLA LETTURA DELLA SENTENZA. Alla lettura del dispositivo Poggiali è apparsa euforica e ha esultato, dicendo «Sì, sì!». La polizia penitenziaria ha preso in custodia l'imputata, facendo da 'argine' ai giornalisti che hanno tentato di avvicinarsi. Le due sorelle della donna si sono messe a piangere. L'ex fidanzato, con cui non è escluso un riavvicinamento, è scoppiato in lacrime ancora prima che i giudici leggessero la sentenza di assoluzione.

ASSENTI I FIGLI DELLA VITTIMA. I due figli della vittima, Rosa Calderoni, si erano allontanati mezzora prima che la Corte uscisse per il verdetto, per la tensione emotiva accumulata. Per ora non hanno fatto commenti, così come le sorelle di Poggiali e l'amica del cuore, anche lei presente in aula. «Questi ribaltamenti processuali ripetuti sono espressione del fatto che in questa fase storica nella giurisprudenza italiana convivono espressioni culturali diverse», è stato il commento dell'avv. Luca Valgimigli, uno dei due difensori dell'infermiera.

LEGALE: «È UNA SENTENZA IMPORTANTE». Il legale ha citato tra gli altri i controversi casi degli omicidi di Meredith Kercher, uccisa a Perugia l'1 novembre 2007, e di Chiara Poggi, assassinata a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. L'altro difensore, Stefano Dalla Valle, ha parlato di «sentenza importante per il presupposto giuridico forte per il contesto scientifico nel quale è maturata la decisione dei giudici».

POGGIALI: «ORA MI RIPRENDO LA MIA VITA». «Mi hanno dipinto per quello che non sono, e adesso mi riprendo in mano la mia vita» sono state le prime parole di Poggiali, appena uscita dal carcere della Dozza di Bologna dopo l'assoluzione dall'accusa di omicidio. «Voglio riprendere la mia vita normale e tranquilla. Grazie a tutti e arrivederci. Mamma mia che fatica» ha detto ancora. T-shirt bianca, capelli corti ingellati, Poggiali è uscita dalla Dozza verso le 20 e ha trovato ad attenderla giornalisti e fotografi, oltre all'ex fidanzato e alle sorelle. Quando è entrata in macchina, ha aggiunto in sostanza che i giudici di Bologna hanno capito, a differenza di quelli di Ravenna, quale fosse la verità.

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