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11 Luglio Lug 2017 1945 11 luglio 2017

Omicidio Kennedy, il mistero del fucile ritrovato a Pistoia

Nell'ex fabbrica Smi di Campo Tizzoro è stato ritrovato un fucile Carcano 91/38, lo stesso modello con cui Oswald sparò al presidente Usa. Sull'incarto dell'arma l'etichetta C.Warren, la commissione che indagò sul caso.

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Il fucile Carcano 91/38, fabbricato a Terni, con cui Lee Harley Oswald sparò al presidente americano John Fitgerald Kennedy il 22 novembre 1963 a Dallas è conservato nel palazzo della National archives and records administration in Maryland. Ma il ritrovamento di un fucile analogo, un anno fa, in un capannone della ex fabbrica Smi (Società metallurgica italiana chiusa nel 2005) di Campo Tizzoro, sulla montagna pistoiese ha aperto un caso se non un mistero.

CATALOGATO COL CARTELLINO "C.WARREN". Quell'arma, è stata trovata, disattivata e arrugginita, avvolta in una busta Smi con un cartellino con scritto C.Warren, ovvero il nome della prima commissione d'inchiesta americana che indagò sul delitto Kennedy. Concludendo che Oswald fece tutto da solo, nessun complotto. Tutto era in un armadio metallico, nel capannone H dell'azienda che, insieme ad altro materiale dell'archivio difesa della Smi, è stato riacquistato per 5.000 euro 5 anni fa a un'asta dopo che il relativo ramo della fabbrica pistoiese, che produceva dalle munizioni ai laminati, era stato ceduto al pubblico.

CON UN FUCILE ANCHE UN INCARTO DELLA CIA. La scoperta è stata fatta da Gianluca Iori, architetto e direttore dell'Istituto di ricerche storiche e archeologiche di Pistoia, a cui si deve il progetto, poi realizzato, del museo Smi a Campo Tizzoro, con sede in locali della fabbrica, in ricordo della storia della stessa azienda e della famiglia Orlando che ne fu proprietaria, e pure l'acquisto all'incanto dell'archivio difesa. Iori considera già di per sè «eccezionale un incartamento Warren» rinvenuto, ha raccontato, insieme al fucile, documenti contenuti in una busta sui quali non si fornisce spiegazioni e «ora custoditi in cassaforte».

INCERTO IL PASSATO DEL FUCILE. Quanto al fucile Carcano 91/38 ritrovato, che è stato anche esposto nel museo ma poi finito a sua volta in cassaforte, in attesa di riuscire a scoprirne di più, Iori azzarda diverse ipotesi. Dalla meno intrigante, ovvero che il «fucile sia finito in quell'armadio per caso, chissà perchè» a quella che «possa essere il secondo fucile che sparò a Kennedy», sposando la teoria che Oswald non agì da solo.

NEL '66 LA VISITA DELLA CIA ALLO STABILIMENTO. Oppure il fucile potrebbe essere utilizzato per prove balistiche, e poi lasciato alla fabbrica, quando a Campo Tizzoro arrivarono gli investigatori della Cia. Visita che «risale al 1966 ed era collegata al fatto che a casa di Oswald vennero trovati proiettili prodotti a Campo Tizzoro e anche un caricatore con marchio Smi» ha spiegato ancora Iori. A quei tempi la la fabbrica pistoiese «era la principale ditta di munizioni in ambito Nato». E gli investigatori «americani volevano verificare tutto».

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