Dai che è verde

salvini isoardi
12 Luglio Lug 2017 0932 12 luglio 2017

Salvini-Isoardi, corna degne di House of Cards

Difficile credere che un politico scafato e una conduttrice Rai incespichino in un tradimento stile cine-panettone. Più probabile che i due abbiano orchestrato tutto a tavolino. Pensando ai reciproci interessi.

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Si sussurra che la coppia Ambra-Allegri, scoop rosa della scorsa settimana, sia in realtà una montatura costruita in ambienti romani, per oscuri motivi. Da quale salotto, e con quali scopi, sarà stata pilotata la messinscena ibizenca che oggi campeggia sulla copertina di Chi? Sarò condizionata dalla recente visione di House of Cards, ma non riesco a credere che un scaltro auto-promoter come Salvini e un’avveduta professionista Rai come Elisa Isoardi incespichino in una storia di corna vacanziere da cinepanettone, lui a flirtare con i grillini in patria, lei paparazzata a sbaciucchiarsi con un avvocato figo (e pure romano) sull’isola cantata da Sandy Marton.

Difficile immaginare tanto un Salvini roso dalla gelosia quanto una Isoardi travolta dall’eros: per affrontare carriere come le loro bisogna farsi asportare chirurgicamente tutte le passioni, eccettuata l’ambizione, e un vip che bacia l’amante a Ibiza in luglio illudendosi di sfuggire ai paparazzi di Chi è come una volpe che spera di poter passare inosservata in mezzo a una muta di beagle. E se Matteo ed Elisa, versione in sedicesimo di Francis e Claire Underwood, se la fossero architettata a tavolino pensando ai reciproci interessi? In fondo a lui conviene affrontare una sanguinosa battaglia elettorale senza il tallone d’Achille di una fidanzata conduttrice nell’emittente di Stato, e a lei può far comodo svincolarsi da un promesso sposo troppo ingombrante nella Rai del prudente neo-direttore generale Mario Orfeo (la cui recuperata forma fisica è attribuita alla love story con una collega di Isoardi, Francesca Fialdini, che evidentemente ha avuto più successo di Isoardi nella remise en forme del partner).

IL MARTIRE POLITICO E LA BAD GIRL. Alla fin fine, le corna e i relativi spernacchi su Twitter incassati, almeno finora, in composto silenzio, danno a Salvini un’aura da martire dell’impegno politico, mentre la scappatella spagnola regala alla sua ancora ufficiosa ex un tocco da «bad girl» che oggi non guasta e che non le alienerà comunque le simpatia del suo pubblico di settantenni: fosse figlia loro, la preferirebbero di certo al fianco di un avvocato prestante e ben introdotto che accanto a un separato con figli che nell’armadio non ha una giacca decente e sta tutto il giorno sui social a brontolare su rom e migranti. E dire che solo pochi giorni fa quei due erano insieme a Modena al concerto di Vasco. Magari cantavano «io e te, a crescere bambini, avere dei vicini, come nelle favole». Nelle favole, non in House of Cards.

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