Falcone
INTIMIDAZIONE 13 Luglio Lug 2017 0921 13 luglio 2017

Palermo, continuano le intimidazioni alla scuola Falcone

Un uccello con la testa mozzata trovato davanti all'ingresso dell’istituto nel quartiere Zen. Per gli inquirenti è un «macabro messaggio» dopo il raid che ha distrutto la statua del giudice.

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Davanti alla scuola Falcone, allo Zen di Palermo, dove nei giorni scorsi alcuni balordi avevano decapitato la statua del giudice ucciso dalla mafia, è stato trovato stamattina un uccello con la testa mozzata. Per gli inquirenti sarebbe un messaggio intimidatorio. Sul posto c'è la polizia. Dopo il danneggiamento del busto la sorella del magistrato aveva chiesto maggiore vigilanza sui luoghi. La scuola, che si trova in un quartiere ad alta incidenza criminale, aveva subito danneggiamenti anche negli anni scorsi. Tanto che la statua era stata recintata ed era stato attivato un sistema di videosorveglianza che, però, al momento non è funzionante. Per giovedì pomeriggio è attesa la visita del ministro dell'Istruzione Fedeli, che incontrerà la preside dell'istituto Daniela Lo Verde.

«EPISODIO GRAVE». Lunedì scorso la Fedeli aveva definito «un episodio grave e vigliacco» l'atto di vandalismo avvenuto nella scuola Falcone, dove la testa della statua del magistrato ucciso dalla mafia era stata staccata dal busto e usata come ariete per infrangere la vetrata d'ingresso dell'istituto. La ministra, dopo avere contattato la dirigente della scuola Daniela Lo Verde per esprimerle sostegno e vicinanza, aveva anche annunciato che «la statua sarebbe stata subito restaurata».

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