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Liguria, 70 incendi in primi giorni 2017
14 Luglio Lug 2017 1038 14 luglio 2017

In questa Italia piromane, invece di celebrare Nerone, si faccia uno show sul Divo pompiere

Lo spettacolo sul mito degli incendiari è stato sospeso fino al 7 agosto. Intanto ci pensa la tivù a 'celebrare' i roghi che infestano il Paese. Mentre i vigili del fuoco fanno quello che possono coi pochi mezzi a disposizione.

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Divo Nerone, che forse non era «il più grande musical dai tempi dell’antica Roma» ma sicuramente uno dei più costosi, è stato sospeso fino al 7 agosto. Come sempre in questi casi, ci sono due scuole di pensiero: una addebita le traversie del megashow a una serie di pasticci burocratici e di permessi concessi e sospesi, un’altra allo svantaggioso rapporto fra prezzo del biglietto e qualità artistica dell’opera, che dagli spezzoni che circolano in rete sembra una versione ampliata e arricchita (grazie al milione elargito dalla Regione Lazio) delle gag dei centurioni sotto il Colosseo.

LA TIVÙ SUONA LA CETRA AI PIROMANI. Fino alla ripresa di Divo Nerone, a celebrare l’imperatore piromane sono le decine e decine di piccoli Neroni che stanno replicando in tutta Italia le sue gesta. Senza nemmeno bisogno di cantarle accompagnandosi con la cetra, come faceva il figlio di Agrippina: ci pensa la tivù a compiacere il loro ego malato, con una polifonia quotidiana di servizi apocalittici a base di colonne di fumo nero, foreste ridotte a pire e sfollati in mutande, scene da kolossal che fanno impallidire le scenografie milionarie allestite ai Fori imperiali. Che il Nerone storico trasformasse i cristiani in fiaccole umane è dubbio, che i suoi epigoni contemporanei usino gatti come molotov è una bufala che scorrazza sui social.

Ma possiamo immaginarci gli incendiari napoletani o siciliani mentre da un luogo sicuro contemplano gongolanti il martirio della natura e del territorio, come Nerone nel 64 osservava il rogo della Suburra, anche se forse ignorano questo illustre antecedente, visto che secondo gli psicologi il profilo-tipo del piromane moderno è quello di un adulto poco scolarizzato, con scarse abilità e risorse sociali e/o una sessualità non gratificante: forse più che in zona Nerone, che un po’ aveva studiato ed era perfino riuscito a farsi amare da qualcuno, siamo dalle parti di Kim Jong-un.

LA CELEBRAZIONE DEL DIVO INCENDIARIO. Le speculazioni, le vendette private o la distruzione di discariche illegali non sono moventi degli incendi più di quanto i contrasti di coppia lo sono dei femminicidi. A innescare i focolai sono l’odio e la rabbia verso il mondo che divampano in megalomania distruttiva. A questo punto ci domandiamo: c’è proprio bisogno di celebrare con musica e numeri di ballo il nume tutelare degli incendiari? Il 7 agosto non sarebbe più giusto alzare il sipario su Divo Pompiere, una degna celebrazione dei vigili del fuoco, che in questi giorni, con i pochi mezzi a disposizione, fanno l’impossibile per spegnere i roghi?

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