Incendi 19
14 Luglio Lug 2017 1528 14 luglio 2017

Incendi, dalla Toscana alla Sicilia: la mappa dell'emergenza

Mille evacuati in Sardegna, 44 roghi in Calabria e fiamme in Maremma. È l'Italia nella morsa delle fiamme. La mappa dei roghi.

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Mille evacuati in Sardegna, oltre 44 roghi attivi in Calabria e fiamme anche in Maremma. È l'Italia nella morsa delle fiamme. Dalle prime ore del giorno gli equipaggi di Canadair ed elicotteri della flotta aerea dello Stato coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile a supporto delle operazioni svolte dalle squadre di terra, hanno ripreso le operazioni di spegnimento dei tanti incendi boschivi che ormai da giorni stanno interessando gran parte del nostro paese.

13 CANADAIR IN AZIONE. Nel corso della mattinata il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento ha ricevuto 19 richieste di concorso aereo: quattro rispettivamente dalla Calabria e dalla Campania, tre dalla Sardegna e tre dalla Sicilia, due dal Lazio e una richiesta ciascuno dalla Basilicata, dall'Umbria e dalla Puglia. Il lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei - 13 Canadair, due elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e tre elicotteri della Difesa - ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, sei roghi. Anche il 14 luglio i 2 Canadair francesi stanno operando a supporto della flotta, in formazione con un Canadair italiano. Sono intervenuti prima nel Comune di Positano contribuendo a mettere sotto controllo il rogo e attualmente sono impegnati nel Comune di Sant'Anastasia.

Dal 1° gennaio al 13 luglio - ha reso noto la Protezione civile - sono state 823 le richieste di concorso aereo della flotta di Stato giunte dalle Regioni al Dipartimento della Protezione civile: si tratta del picco massimo raggiunto nello stesso periodo negli ultimi dieci anni. Nel 2007, infatti, stagione estiva davvero complicata, erano state 470 le domande, mentre 761 furono quelle del 2012 giunte dal 1° gennaio al 13 luglio. La Protezione civile ricorda che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

1. Toscana: fiamme in Maremma

Ancora fiamme in Maremma: un vasto incendio si è sviluppato nella zona della strada panoramica di Castiglione della Pescaia, in uno dei punti dove una settimana fa fu appiccato il fuoco che ha poi distrutto 160 ettari di macchina mediterranea. A scopo precauzionale alcuni abitanti di strade limitrofe, via Monte Bianco e via Terminillo sono stati invitati ad allontanarsi, perché le fiamme si stanno avvicinando alle case. Dopo diverse ore le fiamme sono state domate.

ALLERTATI I VIGILI DEL FUOCO DI PISA E SIENA. Alcuni dei vigili del fuoco hanno avuto bisogno di essere trattati con l'ossigeno per il fumo sprigionatosi, ma niente di preoccupante. Sul posto oltre a 4 elicotteri anche un Canadair. In aiuto sono arrivate squadre da Siena, Pisa e Livorno. Il fuoco ha lambito le case e distrutto anche alcuni oggetti di arredamento sistemati nei giardini. Ma l'emergenza incendi non si ferma: i vigili del fuoco di Grosseto stanno intervenendo contemporaneamente su tre incendi: uno sulla strada delle Collacchie e gli altri a Principina Terra e alla Rugginosa.

2. Sardegna: mille evacuati in Gallura

Alle 6 del 14 luglio i mezzi aerei dell'antincendio hanno ripreso a volare sui luoghi colpiti dai roghi che per tutta la giornata di ieri hanno impegnato duramente uomini e mezzi della macchina regionale. Su Budoni stanno intervenendo il super Puma e un elicottero, tra Loculi e Irgoli un Canadair e un elicottero, mentre su Alà dei Sardi sono impegnati due Canadair e quattro elicotteri regionali, oltre alle squadre a terra. Il vasto incendio, che ha interessato le frazioni di Berruiles, Ludduì e Agrustos, ha portato all'evacuazione di oltre mille persone in gran parte turisti ospiti delle strutture ricettive. Sono stati evacuati gli hotel Costa Caddu e Miriaccheddu, a San Teodoro, un albergo a Budoni e decine di case vacanza. I turisti, con l'aiuto degli uomini della Protezione civile e dei Comuni di Budoni e San Teodoro, sono stati trasferiti in altre strutture ricettive della costa. L'incendio è ormai in fase di spegnimento.

SITUAZIONE IN VIA DI SOLUZIONE. «La situazione nel pomeriggio di ieri era complessa ma siamo riusciti a mettere in salvo e a ristorare le persone i cui alloggi si trovavano vicino ai punti critici», ha detto all'Ansa il vicesindaco di Budoni Antonio Addis. «I residenti delle frazioni interessate dal fuoco si sono spostati molto velocemente da parenti e amici e hanno dato una mano per aiutare i vacanzieri che erano in difficoltà. Dopo l'evacuazione abbiamo aperto l'anfiteatro dove tutti arrivavano prima di essere smistati nelle nuove sistemazioni per la notte. Il peggio sembra passato anche se siamo sempre pronti all'emergenza. In questo momento stiamo verificando se ci sono focolai ancora accesi e si sta procedendo alle bonifiche», ha aggiunto ancora Addis. Nella tarda serata del 13 è tornata alla normalità anche la situazione ad Arzana, in Ogliastra, dove le fiamme avevano lambito ieri la periferia del paese ed erano state evacuate trenta abitazioni e una struttura per malati psichici con venti ospiti. Tutti sono tornati nelle proprie case.

1.500 TURISTI EVACUATI. Secondo un primo bilancio molti tra i circa 1.500 tra turisti e residenti fatti evacuare il 13 a scopo precauzionale, non sono ancora potuti rientrare negli hotel, residence e abitazioni private occupati fino all'arrivo delle fiamme. In azione anche questa mattina Canadair, elicotteri e squadre a terra per spegnere gli ultimi focolai nel timore che il forte vento di maestrale, in rinforzo solitamente dal primo pomeriggio, possa riattivare il fuoco. I dati provvisori parlano di circa 385 ettari bruciati dall' incendio in Gallura. Le fiamme sarebbero partite dalla frazione di Berruiles e potrebbe essere di origine dolosa. Gli uomini del Corpo Forestale indagano su questa ipotesi, anche se al momento non ci sono certezze. La situazione in mattinata è tornata sotto controllo, ma ancora non tutti - come detto - sono potuti rientrare a casa o in albergo e rimangono alloggiati in sistemazioni provvisorie.

FIAMME ALLE PORTE DI CAGLIARI. Probelmi anche a Cagliari per un incendio alle porte della città. Alcune abitazioni e lambite dalle fiamme sono state evacuate in via precauzionale, mentre le vicine strade statali 554 e 131 dir sono state chiuse al traffico a causa del fumo che riduce al minimo la visibilità. Le fiamme sono divampate nella zona di Is Corrias e si sono velocemente propagate avvicinandosi a un gruppo di case a un'azienda. Alcuni cittadini sono usciti spontaneamente dalle loro abitazioni per cercare di arginare l'avanzata del fuoco. Sul posto stanno operando quattro squadre di pompieri, agenti della squadra volante e del reparto prevenzione crimine e la polizia municipale.

I roghi visti dal satellite (fonte: Nasa).

2. Basilicata: spente le fiamme a Metaponto

Dopo oltre dieci ore di lavoro, nella notte tra il 13 e 14 luglio è stato definitivamente spento l'incendio di vaste dimensioni a Metaponto di Bernalda (Matera). Le fiamme avevano reso necessaria l'evacuazione di tre campeggi dove, in totale, erano ospitate circa 700 persone. «Di queste, 164 - ha specificato il sindaco, Domenico Tataranno - hanno trascorso la notte in strutture messe a disposizione dall'amministrazione comunale. Per fortuna, la situazione - ha aggiunto - sta lentamente tornando alla normalità». Le altre persone sgomberate dai tre campeggi hanno invece trovato sistemazione autonomamente o in luoghi segnalati dai proprietari dei campeggi; in pochi hanno abbandonato Metaponto. Il 13 nella località balneare del tratto di costa lucana dello Jonio, sono andati distrutti molti ettari di pineta e macchia mediterranea: in queste ore, i Vigili del Fuoco e la Protezione civile regionale stanno portando a termine le operazioni di bonifica della zona. Secondo quanto si è appreso, i danni maggiori li ha subiti uno dei tre campeggi, il "Mondial", mentre gli altri due, lo "Julia" il "Riva dei Greci", «torneranno operativi appena - fanno sapere i proprietari - sarà revocata l'ordinanza di sgombero».

STABILIMENTI DEL BRADANO I PIA' COLPITI. Gli stabilimenti balneari di Metaponto ed in particolare «quelli della foce Bradano, sicuramente l'area più colpita dagli incendi di ieri, sono tutti riaperti e pienamente funzionanti». Lo ha evidenziato, in una nota a nome del Sindacato balneari confesercenti (Fiba), Paolo Fuina, aggiungendo che «sono state pienamente ripristinate le condizioni di percorribilità delle strade e che la situazione è tornata nella normalità». Il dirigente della Fiba-Confesercenti auspica inoltre che «la stagione a Metaponto, che da giugno segna un andamento più che soddisfacente di presenze, possa continuare con il trend positivo già registrato sinora. Un sentito riconoscimento da parte degli operatori balneari - ha concluso Fuina - a quanti (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, operai, Polizia Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza e volontari) hanno lavorato ieri nello spegnimento delle fiamme e in soccorso degli ospiti dei lidi e dei camping».

3. Calabria: 44 roghi attivi nel cosentino

Sono 44 al momento gli incendi attivi in provincia di Cosenza. La situazione viene valutata in leggero miglioramento rispetto al 13 quando più o meno alla stessa ora se ne contavano 62 alcuni dei quali particolarmente vasti come quello che ha provocato la morte, a San Pietro in Guarano, del pensionato sessantanovenne Mariano Pizzuti. L'incendio più vasto in queste ore si trova tra i comuni di Spezzano Sila e Spezzano piccolo. Su tutto il territorio provinciale sono in azione due Canadair e due elicotteri che stanno effettuando lanci d'acqua per cercare di spegnere completamente le fiamme. Dalla Prefettura di Cosenza, dove è stata attivata l'unità di crisi, fanno sapere che la situazione è sotto controllo e per ora non si registrano episodi particolarmente gravi, né danni alle abitazioni. L'attenzione però, rimane alta a causa del forte vento che ha preso a soffiare sul territorio cosentino, elemento che assieme alla scarsa pulizia dei terreni rischia di aggravare la situazione.

6. Sicilia: roghi ai giardini Naxos

Ancora incendi nel comprensorio turistico taorminese. Questa volta numerosi roghi si sono sviluppati in pieno centro a Giardini Naxos. Vari focolai si sono propagati nelle prime ore del 14 liglio nella zona del casello autostradale di Calacarone dell'A 18 Messina-Catania. Poi, in tarda mattinata, le fiamme hanno interessato un tratto di terreno che corre lungo il percorso della ferrovia che attraversa il cuore della cittadina turistica. Squadre dei vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere i roghi ed evitare danni alle vicine abitazioni. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

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