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TRAGEDIA SFIORATA 15 Luglio Lug 2017 1431 15 luglio 2017

Donna trascinata dalla metro a Roma, indagato il macchinista

In uno dei video che mostra le immagini dell'incidente il guidatore, che non si sarebbe accorto della richiesta di aiuto, sembra mangiare. Sotto accusa la sicurezza del mezzo, si procede per lesioni

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Più potenti di mille parole, alla fine sono arrivati i video delle telecamere di videosorveglianza che riprendono i momenti in cui Natalya alle 20:30 dello scorso 12 giugno rimane incastrata tra le porte della metropolitana di Roma e trascinata per metri mentre disperata chiede aiuto e cerca invano di liberarsi; in uno si vede nella cabina di guida l'autista che controlla gli specchietti mentre si china più volte, probabilmente a mangiare e poi parte senza accorgersi di trascinare la donna, una bielorussa di 43 anni.

MACCHINISTA INDAGATO PER LESIONI. Gli investigatori hanno acquisito i video. Del caso si occupa la polizia, che ha inviato un'informativa alla procura che, dopo aver aperto un'indagine ha indagato il macchinista per lesioni. E sotto la lente è finito anche il sistema di sicurezza: la metro non dovrebbe partire se le porte non si chiudono correttamente. Atac, da parte sua, ricorda di aver istituito una commissione d'inchiesta su quanto accaduto alla stazione della metro B di Termini e di aver già assunto i necessari provvedimenti, assicurando collaborazione agli inquirenti.

INUTILI LE GRIDA DEI PASSEGGERI. Nelle immagini si vede che la donna, ultima a entrare nell'ultimo vagone, ha un ripensamento ed esce. Ma il treno riparte mentre il braccio o la busta che tiene e quindi la mano restano incastrate tra le porte. I passeggeri sulla banchina, increduli, cercano di aiutarla e di fare segni al conducente correndo verso la cabina ma il treno riparte e la donna agita l'altro braccio fino a che si piega sulle ginocchia col treno che la trascina. Un altro video riprende, invece, più da vicino la cabina del conducente della metro che fermo in stazione controlla più volte nello specchio retrovisore le persone che salgono e scendono prima di ripartire mentre porta più volte qualcosa alla bocca, sembra mangiare. Poi guarda lo specchio retrovisore, due volte, chiude le porte e riparte, mentre la donna, incastrata, viene trascinata.

IL FRENO DI EMERGENZA NON HA FUNZIONATO. All'interno del vagone i passeggeri cercano di intervenire, azionano il freno d'emergenza ma il convoglio non si ferma. Verrà poi spiegato che su quel tipo di vettura l'allarme non blocca la corsa. Ma le leve non azionano nemmeno l'apertura delle porte. L'ultimo tentativo riesce a far socchiudere la porta permettendo a Natalya di liberarsi, cadendo dal vagone. Il treno si fermerà solo alla stazione successiva, Cavour, dove il macchinista si renderà conto di quanto accaduto, la linea verrà interrotta e la donna verrà portata in ospedale, in gravi condizioni per varie fratture ma non in pericolo di vita. Intanto Atac ricorda che «l'azienda, ai massimi livelli, ha iniziato a esaminare tutto il materiale disponibile utile a comprendere il terribile accaduto. Sono stati esaminati i filmati, il materiale e gli impianti e da subito è stata costituita una commissione di inchiesta, che sta procedendo con gli organismi di vigilanza (ministero Infrastrutture e dei trasporti e Regione Lazio) preposti a valutare tutti gli elementi per la corretta ricostruzione dei fatti e le effettive responsabilità».

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