BARRICATE Messina
15 Luglio Lug 2017 1534 15 luglio 2017

Migranti, la protesta dei sindaci contro l'accoglienza

Da Messina a Pistoia, passando per Chieti: primi cittadini a capo delle rivolte per frenare l'arrivo dei profughi. Strade bloccate e accessi ostruiti in un week-end segnato da migliaia di sbarchi.

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Un'altra giornata di ordinaria intolleranza sul fronte dell'accoglienza dei migranti. Da Nord a Sud si moltiplicano gli episodi che vedono protagonisti sindaci e cittadini contrari a prestare strutture, comunali e private, ai numerosi profughi sbarcati sul suolo italiano nelle ultime ore, 5 mila solo nella giornata del 14 luglio

BLOCCATA UNA CINQUANTINA DI MINORI. L'episodio più clamoroso nel Messinese, dove un gruppo di una cinquantina di minori è stato inviato dal prefetto in un ex hotel a Castell'Umberto, scatenando le proteste di parte degli abitanti che hanno ostruito le vie d'accesso all'edifcio. Il sindaco Vincenzo Lionetto Civa ha inoltre bloccato l'allaccio dell'energia con un gruppo elettrogeno e quindi nella struttura non c'è tuttora ora energia elettrica.

STRUTTURA DA MESI SENZA LUCE. Il primo cittadino sulla sua pagina Facebook ha scritto: «In una struttura dichiarata da mesi inagibile, senza luce,con acqua fornita dal Comune di Castell'Umberto con morosità dal 2012 (regolarmente attivati da tempo tutti i procedimenti amministrativi di recupero) hanno provato a far entrare un gruppo elettrogeno....i cittadini hanno bloccato le vie di accesso....garantiti ingresso mezzi di pronto intervento».

In una struttura dichiarata da mesi inagibile, senza luce,con acqua fornita dal Comune di Castell"Umberto con morosità...

Geplaatst door Vincenzo Lionetto Civa op zaterdag 15 juli 2017

«Con un atto unilaterale senza preavviso un minuto fa la prefettura di Messina mi ha semplicemente informato che 30 immigrati in nottata saranno trasferiti presso l'hotel il Canguro», aveva già scritto il sindaco in un post precedente. «Non ritengo questo un atto di coinvolgimento istituzionale corretto per gli ovvi motivi di ricaduta sulla nostra comunità. La gestione è stata data a una cooperativa di Palermo: mi sto recando immediatamente sul luogo dove indossando la fascia tricolore bloccherò l'ingresso con la mia autovettura della struttura alberghiera e li rimarrò».

LA PREFETTURA RISPONDE AL SINDACO. La prefettura, da parte sua, ha seccamente respinto le lamentele della gran parte degli abitanti del paese del Messinese. «L'albergo è in ottime condizioni e si trova nel territorio di Sinagra non di Castell'Umberto, anche se i due Comuni sono vicini». Il sindaco di Castell'Umberto non sarebbe dunque competente. Sempre dalla prefettura hanno fatto sapere che i controlli effettuati sulla struttura e sulla cooperativa che la gestisce hanno dato esito positivo e considerati i numerosi migranti arrivati nelle ultime ore e che ancora non è stato espletato il bando previsto per il 24 luglio con il quale si cercano nuove strutture per l'accoglienza è stato deciso di portarli lì.

PISTOIA, PROTESTA CONTRO IL CENTRO DI ACCOGLIENZA. Come se non bastasse, a Pistoia una folta rappresentanza del comitato 'Abitanti del Nespolo', ha manifestato davanti alla prefettura con cartelli, per ribadire la contrarietà alla struttura di accoglienza che potrebbe sorgere all'interno di un capannone alla periferia Est della città. Gli abitanti della zona protestano contro quella che definiscono «l'accoglienza business». Contro l'ipotesi della realizzazione di un centro di accoglienza nel quartiere del Nespolo, il comitato ha già raccolto oltre 400 firme in una petizione consegnata al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, il quale ha ribadito la volontà politica di non essere disponibile ad accogliere altri immigrati sul territorio, già pesantemente gravato sul fronte dell'accoglienza. «Non possiamo assistere senza far niente a scelte prese al di sopra delle persone che vivono al Nespolo e al di sopra del sindaco», ha dichiarato Tomasi.

L'INIZIATIVA DEI COMUNI ABRUZZESI. A San Salvo, in provincia di Chieti, infine, diversi sindaci si sono radunati per protestare contro l'apertura di un centro di accoglienza che dovrebbe accogliere un centinaio di migranti. «Una protesta civile per la difesa dei diritti dei cittadini e delle imprese», contro «un governo sordo alle richieste della comunità e cieco rispetto alla realtà», l'ha definita il sindaco Tiziana Magnacca; l'iniziativa è stata organizzata davanti alla struttura che li dovrà accogliere in un ex albergo nella zona industriale di San Salvo. Nessuna forma di razzismo - è stato puntualizzato - «ma la consapevolezza che chi fugge dall'Africa non può essere aiutato con la semplice ospitalità e che questo fenomeno sta oramai esplodendo con possibili forti tensioni sociali. Il progetto ospitalità attuato dal governo nazionale», ha dichiarato Magnacca - «è fuori da ogni controllo. Non è più un'emergenza, ma è diventato un fenomeno strutturale».

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