Echo
15 Luglio Lug 2017 1107 15 luglio 2017

Migranti, sbarchi a Bari e Corigliano Calabro

Più di 1500 nuovi arrivi con le navi della Marina britannica e tedesca. Tra loro donne incinte e minori.

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Continuano gli sbarchi nei porti del Sud Italia. Sabato mattina è attraccata a Bari la nave Hms Echo della Marina britannica con a bordo oltre 644 migranti subsahariani provenienti prevalentemente da Ghana, Nigeria e Sudan. Sulla banchina 31 Prefettura e Comune, con forze dell'ordine, Asl, Croce Rossa e volontari di associazioni laiche e religiose hanno predisposto le tende per il primo soccorso e le iniziali fasi di identificazione. Il primo a scendere dalla nave è stato un uomo con ferite di arma da fuoco risalenti, con molta probabilità, a prima del viaggio. A quanto si apprende, a bordo si sono alcune donne incinte e bambini, almeno una ventina piccolissimi tra i zero e i tre anni. «Abbiamo messo a punto la macchina della protezione civile, dei sanitari e delle forze dell'ordine e siamo pronti ad affrontare questo sbarco», ha assicurato il prefetto di Bari, Marialisa Magno, spiegando che subito i migranti «saranno trasferiti in diversi centri in Italia». «Sappiamo che a bordo ci sono persone bisognose di cure, oltre a donne incinte», ha aggiunto. «Ci risulta che siano 648 ma solo dopo l'identificazione di tutti sapremo con esattezza quanti minori ci sono tra i migranti e di quali nazionalità siano».

A CORIGLIANO CALABRO 923 ARRIVI. E come annunciato venerdì, è arrivata al porto di Corigliano Calabro la nave militare tedesca Rhein con a bordo 923 persone. Il gruppo è composto da 595 uomini, 121 donne, delle quali 14 incinte e 203 minori. I migranti sono tutti sub sahariani. Sull'imbarcazione ci sono anche sette feriti ma non gravi. Un nucleo familiare composto da padre, madre e un figlio minore, che erano a bordo della Rhein, sono stati sbarcati a Pozzallo a causa delle ferite gravi dell'uomo. Per gli altri, i primi accertamenti sanitari non hanno evidenziato patologie gravi. «Al momento non sappiamo ancora dove collocare i minori non accompagnati arrivati nel nostro porto», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Geraci. «È davvero una tragedia perché il palazzetto dello Sport e la scuola, strutture individuate per l'accoglienza, sono ormai saturi in seguito all'ultimo sbarco e quindi non abbiamo davvero più immobili dove collocarli».

A PALERMO CONDANNATO SCAFISTA. A Palermo intanto è stato condannato a otto anni e mezzo di carcere e una multa da 18,7 milioni di euro il tunisino Makki Hanshfasar accusato di essere lo scafista del barcone che trasportò dalla Libia alla Sicilia un gruppo di oltre 750 migranti nel 2015. I giudici della quarta sezione hanno così accolto le richieste dei pm Geri Ferrara, Alessia Sinatra e Claudio Camilleri. La multa da 19 milioni di euro è così alta perché la legge prevede un risarcimento da 25 mila euro per migrante coinvolto.

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