Pene Ingrandimento
31 Luglio Lug 2017 1110 31 luglio 2017

Ingrandimento del pene, primo caso di morte in Svezia

Un ragazzo di 30 anni è deceduto a causa di un attacco cardiaco durante l'operazione. Voleva aumentare circonferenza e lunghezza dei suoi genitali, utilizzando il grasso dello stomaco.

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Il primo di caso di morte legato a un intervento di ingrandimento del pene si è verificato in Svezia. La vittima è un ragazzo di 30 anni, che si era sottoposto ad un'operazione chirurgica per aumentare sia la circonferenza, sia la lunghezza dei suoi genitali. La tecnica scelta dal paziente prevedeva il trasferimento di grasso dallo stomaco all'organo riproduttivo, ma qualcosa è andato storto.

I chirurghi, come riportato dal Daily Mail, hanno dapprima portato a termine l'operazione di allungamento, incidendo e allentando un legamento alla base del pene. Poi hanno cominciato la procedura di ingrossamento, iniettando fluidi composti da cellule adipose.

TUTTO È PRECIPITATO ALL'IMPROVVISO. Nel corso di tale operazione, tuttavia, il battito cardiaco del paziente è aumentato all'improvviso, i suoi livelli di ossigeno sono calati bruscamente assieme alla pressione sanguigna, e il ragazzo è stato colpito da un attacco cardiaco. I medici hanno tentato di salvarlo, ma è morto dopo circa due ore.

EMBOLIA LIPIDICA FATALE. Il paziente non aveva patologie pregresse, a parte una lieve forma di asma, e a causare il decesso è stata un'embolia lipidica. Il grasso trasferito dallo stomaco ha infatti provocato un'ostruzione fatale dei vasi sanguigni che a sua volta ha dato origine all'insufficienza respiratoria e all'attacco di cuore.

I RISCHI DELLA FALLOPLASTICA. La probabilità che si verifichino complicazioni è più alta quando le operazioni di allungamento e ingrossamento del pene vengono effettuate simultaneamente. E anche se il caso svedese è il primo al mondo di morte del paziente, i medici ricordano che interventi chirurgici di questo tipo raramente sono "risolutivi" e spesso possono provocare altri gravi problemi, come deformità e disfunzioni erettili permanenti.

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