Cani
31 Luglio Lug 2017 2201 31 luglio 2017

Rapporto Zoomafie Lav, crescono i combattimenti fra cani e il traffico di cuccioli

Secondo il rapporto della Lav lo scorso anno sono aumentati i reati contro gli animali. Tra gli episodi più frequenti il maltrattamento (33,95%), quindi l'uccisione (31,25%) e reati venatori (17,45%).

  • ...

Sono in aumento in Italia le denunce per i combattimenti fra cani, come pure quelle per traffico di cuccioli dai paesi dell'est. Non si fermano le corse clandestine di cavalli, il traffico internazionale di specie protette e il bracconaggio. E non spariscono neppure i furti di bestiame e di cani e la pesca di frodo. È il quadro che emerge dal "Rapporto Zoomafia 2017" della Lav (Lega anti vivisezione).

MALTRATTAMENTO COME PRIMO REATO CONTRO GLI ANIMALI. L'associazione ambientalista ha raccolto i dati 2016 di 104 procure ordinarie su 140 (74%) e di 28 procure per i minori su 29 (96%). Il reato contro gli animali più contestato l'anno scorso è maltrattamento (33,95%), quindi uccisione (31,25%), reati venatori (17,45%), abbandono e detenzione incompatibile (14,67%). La procura più attiva in questo tipo di reati è Brescia, sul cui territorio è fortissimo il bracconaggio. Seguono Foggia, Udine, Napoli, Roma, Verona e Torino.

NEL 2016 +186% DI SEQUESTRI PER COMBATTIMENTI. Nel 2016 per i combattimenti fra cani sono stati sequestrati 133 animali (+189% rispetto al 2015) e sono state denunciate 29 persone (+38%). Per le corse clandestine di cavalli ci sono stati 8 interventi delle forze dell'ordine, 3 gare bloccate, 36 persone denunciate, 24 persone arrestate, 22 cavalli sequestrati, 4 stalle e un maneggio sequestrati. Aumentano le denunce per il traffico di cuccioli importati illegalmente dai Paesi dell'Est Europa. Negli anni 2015 e 2016 sono stati sequestrati 964 cani e 86 gatti (dal valore complessivo di 717.800 euro). Sono 107 le persone denunciate nel 2016, in gran parte cittadini di paesi dell'est.

78 ILLECITI PENALI PER TRAFFICO DI ANIMALI. Per il traffico di animali e piante protetti, l'ex Corpo Forestale dello Stato ha accertato 78 illeciti penali e 194 illeciti amministrativi, per un totale di 516.430 euro, e compiuto 100 sequestri. Il bracconaggio non demorde, l'abbattimento o la cattura di specie particolarmente protette è diventato un fenomeno diffuso: lupi, orsi, Ibis eremita, cicogne, rapaci. Non si ferma neppure l'abigeato: ogni anno spariscono nel nulla circa 150.000 animali, che alimentano macelli clandestini.

IL PESO DELLE MAFIE SUI REATI IN MARE. In mare i pescatori di frodo imperversano, spesso gestiti dalle mafie locali: nel 2016 sono state sequestrate tonnellate di tonno rosso, di pesce spada, di molluschi, di novellame, di anguille, insieme a migliaia di ricci e a quintali di datteri di mare e oloturie. Su internet infine non si trovano solo commercio illegale di cuccioli e scommesse su gare clandestine, ma anche video di sevizie e uccisioni di animali, diffusi spesso da minorenni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso