Tettamanzi
4 Agosto Ago 2017 1309 04 agosto 2017

Milano, il cardinale Tettamanzi in gravi condizioni

Scola e Delpini, nuovo arcivescovo del capoluogo lombardo, hanno invitato la comunità diocesana a pregare per lui. L'impegno contro il male della disoccupazione.

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Milano si stringe attorno a uno dei suoi arcivescovi più amati, Dionigi Tettamanzi, che resse l' incarico nel capoluogo lombardo dal 2002 al 2011. Le sue condizioni di salute si sono «particolarmente aggravate». Ne hanno dato notizia il cardinale Angelo Scola e monsignor Mario Delpini, nuovo arcivescovo della città, invitando la comunità diocesana a pregare per lui.

  • Il cardinale Tettamanzi in un'intervista del 2012.

Tettamanzi, 83 anni, è assistito presso Villa Sacro Cuore di Triuggio, in Brianza, struttura della diocesi dove si è ritirato dopo la fine del suo mandato. Ha raccolto il testimone, non facile, dal cardinale Carlo Maria Martini, intellettuale di spessore e grande biblista, che seppe sferzare la città e la comunità dei fedeli interrogandoli sul senso della fede e il compito concreto dell'agire cristiano.

AL FIANCO DEGLI ULTIMI E DEGLI EMARGINATI. Si presentò come era nel suo carattere: semplice, aperto, franco, umile. Sempre al fianco degli ultimi, degli emarginati, degli immigrati. La carità, il lavoro, i malati, i detenuti, i bambini, l'amore per gli altri, i migranti, l'inclusione: questi alcuni dei tanti temi su cui batteva e ribatteva, a bassa voce, con infinita gentilezza, ma con tenacia e senza mai arrendersi di fronte alle difficoltà.

LA LOTTA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE. Durante il suo mandato ha sempre avuto una parola buona per chiunque lo volesse incontrare e confortava anche chi cadeva nella disperazione per un lutto o per aver perso l'occupazione. Proprio la disoccupazione era per lui il male da combattere, tanto da avere costituito il Fondo famiglia-lavoro per dare un aiuto a chi era stato colpito dalla crisi economica: mise a disposizione subito un milione di euro.

L'ULTIMA USCITA PUBBLICA A MARZO. Ora la sua salute è stata minata dalla malattia, ma Milano ha ben presente il suo magistero ed è a fianco al suo arcivescovo per confortarlo e dargli testimonianza di affetto in un momento davvero difficile. La sua ultima uscita pubblica risale al 20 marzo scorso, quando papa Francesco venne in visita pastorale a Milano.

IL COLLOQUIO CON PAPA FRANCESCO. Il cardinale, costretto in sedia a rotelle ma ancora vigile e lucido, chiese di essere portato in Duomo per la messa del pontefice. Francesco si fermò a lungo a parlare con lui e a salutarlo, sia in mezzo ai fedeli, sia in un momento privato nella sacrestia.

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