Aglio
9 Agosto Ago 2017 1230 09 agosto 2017

Nuoto, cosa sappiamo sulla morte di Mattia Dall'Aglio

Sono il presidente dell'associazione che gestisce la piscina in cui è avvenuto il decesso e un tecnico della stessa struttura. L'ipotesi di reato è omicidio colposo. Gli inquirenti attendono i risultati dell'autopsia.

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Sono due le persone indagate, con l'ipotesi di omicidio colposo, per la morte di Mattia Dall'Aglio, il nuotatore 24enne che ha perso la vita domenica scorsa mentre si allenava in una piscina di Modena. La procura ha iscritto nel registro degli indagati il presidente dell'associazione "Amici del nuoto", che ha in gestione da anni la piscina, e un tecnico legato alla stessa struttura. L'autopsia che chiarirà definitivamente se l'ex azzurro è morto per un arresto cardiaco è stata disposta per giovedì 10 agosto. Ecco quello che sappiamo della vicenda.

1. Il punto sulle indagini: due indagati

Il capo della procura di Modena Lucia Musti e il sostituto procuratore Katia Marin hanno deciso di aprire un fascicolo sulla morte dell'ex azzurro. L'ipotesi al vaglio è di omicidio colposo. Prima di procedere sarà necessario aspettare gli esiti dell'autopsia, che dovrà appurare le cause della morte. Ovvero se a uccidere Dall'Aglio sia stato un malore oppure se le cause siano altre. «Sarà fatto un atto garantito, ossia un'autopsia con tutti i crismi, con ogni accertamento possibile, anche sui liquidi biologici, non solo per accertare lo stato di salute del ragazzo, prima appunto della morte, ma anche qualora il giovane avesse assunto dei farmaci di qualunque natura che potrebbero, chissà, aver cagionato una situazione di pericolo, che può aver provocato, insieme ad altri fattori, ma ripeto, parlo di ipotesi, la morte». Secondo quanto riportato dal Corriere della sera pare che il ragazzo abbia riportato una ferita alla testa. Non è chiaro quindi se la ferita sia stata conseguenza della caduta dopo il malore oppure la causa vera e propria del decesso.

2. Il ritrovamento del corpo: palestra senza autorizzazioni

Il corpo di Dall'Aglio è stato trovato domenica del 6 agosto in una palestra in via Formigina a Modena. Il primo a individuare il nuotatore è stato un vigile del fuoco che ha dato l'allarme. C'è però anche un dubbio sul luogo del ritrovamento. «Quel luogo che viene chiamato palestra. Ma non è una palestra. Una palestra, come sappiamo, deve avere varie autorizzazioni quindi sono diverse autorità che interferiscono quando si apre una palestra. Non si tratta di una palestra ma di una stanza attrezzata alla buona con macchine, diciamo così, per fare palestra. Questa stanza attrezzata è priva di docce ed aria condizionata. Questo luogo è in uso ad un numero limitato di persone che accedono attraverso una chiave detenuta dal bar» ha detto ancora Musti. Stanto al capo della procura la stanza sia proprietà degli stessi vigili del fuoco che la concedono in uso a varie associazioni sportive.

3. I risultati dell'autopsia: morto per un arresto cardiocircolatorio

Il 10 luglio al Policlinico di Modena è stata realizzata l'autopsia del nuotatore 24enne. Tre i consulenti presenti nominati dalle parti: della pubblica accusa, Eleonora Tore, dei due indagati (il presidente dell'associazione 'Amici del nuoto' e un allenatore), che hanno incaricato il dottor Sabino Pelosi, e dei parenti del giovane. Secondo l'esame Mattia è morto per un arresto cardiocircolatorio. Secondo le prime notizie sugli esami autoptici il cuore del ragazzo sarà inviato in un centro specializzato a Padova per accertamenti, per chiarire con maggiore precisione la dinamica del decesso.

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