Uova contaminate: Nas, altri due casi
22 Agosto Ago 2017 1630 22 agosto 2017

Uova contaminate, cosa sappiamo sul caso che spaventa l’Europa

Dopo le positività a Milano, registrati due casi a Benevento e a Sant'Anastasia. Nelle Marche bloccata la vendita di uova di uno stabilimento. Il punto sullo scandalo delle uova al Fipronil.

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Man mano che procedono i controlli si scoprono nuovi casi di uova e prodotti contaminati. I carabinieri hanno scoperto due nuovi cambioni contaminati. Per il momento però non è stata rivelata la localizzazione dei campioni. In una nota si legge che «le attività di controllo da parte dei Carabinieri dei NAS hanno evidenziato due ulteriori positività di uova contaminate per presenza della sostanza insetticida».

NAS: «AMPIO PIANO DI CONTROLLO». «Gli esiti preliminari dell'attività dei NAS - aggiunge la nota - si innestano nel più ampio ad articolato piano di controllo disposto dal Ministero della Salute, elaborato per monitorare i prodotti a base di uova sia di provenienza estera che di produzione nazionale, al fine di rilevare eventuali situazioni di contaminazione con il citato insetticida, il cui uso è vietato negli allevamenti di animali impiegati per produzioni alimentari destinate al consumo umano».

DUE CASI IN CAMPANIA. Ventiquattrore prima le autorità avevano trovato due casi in anche in Campania. L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha comunicato che sono stati registrati due casi in seguito ai controlli per verificare eventuali contaminazioni. Su 35 rapporti di analisi, 33 sono risultati non contaminati. Due, invece, sono stati rilevati come casi di 'non conformità' rilevati in 2 centri di imballaggio annessi ad allevamenti fa sapere Antonio Limone, direttore generale dell'Istituto.

NEL MIRINO AZIENDE A BENEVENTO E SANT'ANASTASIA. I due centri si trovano a Benevento e a Sant'Anastasia, in provincia di Napoli e i due campioni contengono rispettivamente 0,100 e 0,017 mg/kg. Il limite di determinazione per il Fipronil è 0,005 mg/kg mentre il valore di tossicità acuta è 0,720 mg/kg. «I risultati sono stati già inviati alla Regione Campania, al servizio veterinario regionale e alle Asl - ha spiegato ancora Limone - ed è stato disposto il sequestro sia dei centri di imballaggio che degli allevamenti annessi e il rintraccio e il ritiro dal mercato di eventuali prodotti contaminati».

CONTROLLI LUNGO TUTTA LA FILIERA. Il direttore dell'Istituto ha anche chiarito che «all'origine potrebbe esserci un trattamento illecito degli animali o, così come avvenuto in Olanda, una contaminazione ambientale dovuta al trattamento del terreno in assenza di animali. La Regione ha già sentito il Ministero per trattare il caso analogamente a quanto avvenuto in altre regioni di Italia». «I controlli proseguono su tutta la filiera con l'obiettivo di continuare a garantire la sicurezza alimentare dei prodotti e di tutelare i cittadini consumatori della Campania», ha concluso.

1. Prime rilevazioni in Italia: quattro casi in 24 ore

Il caso campano arriva 24 ore dopo la notizia di altre due positività rilevate dai Nas. Il Ministero della Salute con gli agenti del Nucleo Antisofisticazioni hanno analizzato 114 campioni, sia tra prodotti in vendita nei supermercati, sia negli allevamenti. In particolare a Milano. In seguito ai controlli fatti dall'Ats (l'ex Asl) della città metropolitana, sono state sequestrate una partita di omelette surgelate perché risultate prodotte con «uova contaminate dal Fipronil». L'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha spiegato che le omelette «sono state commercializzate dalla ditta International Trade Group». Si tratta di «una partita di 'Atsuyaki Tamago', questo il nome del prodotto, distribuito dall'azienda tedesca Kagerr, di cui l'International Trade Group è distributore per l'Italia» ha aggiunto. In particolare il sequestro «riguarda 127 confezioni, (che riportano la data di scadenza al 16 febbraio 2018), di cui, dal 29 giugno scorso, 117 sono già state distribuite al consumatore finale».

BLOCCO DELLE VENDITE NELLE MARCHE. Intanto nelle Marche è stata bloccata la commercializzazione delle uova di un allevamento di Ostra Vetere (Ancona) risultato positivo al fipronil. A renderlo noto è stata la stessa Regione Marche, all'indomani della notizia di uno di due campioni trovati "positivi" ai controlli in un centro di imballaggio di uova nelle Marche. La Regione ha anche spiegato che si stanno svolgendo attività preventive, finalizzate alla verifica del grado di distribuzione delle uova e prodotti derivati per effettuare il loro eventuale ritiro dal commercio. L'Istituto Zooprofilattico di Teramo ha rilevato nelle uova di Ostra Vetere una quantità di fipronil pari a 0,056 mg/kg, ben al di sotto del limite di tossicità acuta per l'uomo (0,72 mg/kg). Tuttavia la normativa vigente fissa la tolleranza nei confronti negli alimenti del fipronil pari a zero.

2. L'inizio dello scandalo: migliaia di sequestri in tutta Europa

Tutto è partito da un allarme lanciato dall'Istituto per la salute dei consumatori olandese Nvwa. E dal ritrovamento di livelli di insetticida tali da rappresentare «un serio rischio per la salute» in una partita di uova. Da quel momento in Olanda, Francia, Belgio e Germania è scoppiato l'allarme. 180 aziende sono finite sotto la lente di ingrandimento delle autorità e milioni di uova sono state sequestrate.

ITALIA HA RICEVUTO UOVA DA AZIENDE COINVOLTE. Secondo un portavoce della Commissione europea il fenomeno ha avuto riflessi anche in altri 15 Paesi, tra questi anche l'Italia. In realtà secondo la nota non è detto che il nostro Paese abbia ricevuto uova contaminate, ma solo che l'Italia in passato ha ricevuto delle spedizioni dalle aziende coinvolte nello scandalo.

RIUNIONE EUROPEA IL 26 SETTEMBRE. La Commissione europea ha convocato per il 26 settembre una riunione di alto livello con i ministri e le autorità interessate dalla vicenda delle uova contaminate. «Non si tratta di una riunione di crisi», ha evidenziato il portavoce della Commissione Ue. «L'obiettivo è quello di trarre lezioni e discutere modi per migliorare continuamente l'efficacia del sistema dell'Unione riguardo a frodi e sicurezza alimentare», ha spiegato.

3. L'agente presente nelle uova: danni per fegato, tiroide e reni

La prima notifica del problema al sistema di allerta rapido europeo (Rasff) è arrivata il 20 luglio dal Belgio. In particolare l'agente contaminante sarebbe il fipronil, un pesticida altamente tossico che può danneggiare il fegato, le ghiandole tiroidali e i reni se ingerito in grandi quantità. Secondo l'US National Pesticide Information Centre un'alta concentrazione di fipronil può causare sudorazione, nausea, vomito mal di testa, vertigini e debolezza. L'istituto tedesco per la gestione del rischio ha però spiegato che un adulto dovrebbe ingerire fino a sette uova in un giorno prima di subire effetti nocivi, almeno alle concentrazioni in cui è stato trovato nelle uova.

SOSTANZA USATA PER GLI ANIMALI DOMESTICI. Il fipronil è sostanza anti-pulci comunemente usata per gli animali domestici, ma vietata nell'allevamento. È stato usato illegalmente per 'rinforzare' un prodotto convenzionale, poi venduto agli allevatori tra Belgio e Paesi Bassi, probabilmente già dal 2016 come trattamento capace di ridurre i trattamenti a uno o due l'anno invece dei 3-4 di prassi.

4. I sequestri: 250 mila uova immesse nel mercato francese

Al momento le indagini si concentrano su due aziende, una olandese che offriva il trattamento e l'altra delle Fiandre, in Belgio, che forniva l'antiparassitario dei miracoli. La vicenda ha causato il ritiro di circa una decina di milioni di uova, per ragioni precauzionali, soprattutto in Belgio, Olanda e Germania. Ma esemplari contaminati provenienti dai Paesi Bassi sono stati ritrovati addirittura a Hong Kong. Si tratta di due campioni su circa un milione di uova importate.

200 MILA UOVE IMMESSE NEL MERCATO FRANCESE. Intanto Parigi ha fatto sapere che «un lotto di 48.000 uova, il 0NL43651-01, può essere stato acquistato dai consumatori» come spiegato dal ministro dell'Agricoltura Stéphane Travert ai microfoni di radio RMC. Lo 0NL43651-01 sarebbe infatti il primo lotto di uova contaminate venduto direttamente nei supermercati francesi. Travert ha dichiarato che, in totale, le uova contaminate provenienti da Belgio e Olanda «immesse nel mercato» da aprile sono più di 200mila. Il ministro ha precisato che il primo lotto, da 196mila uova, è stato venduto tra il 16 aprile e il 2 maggio senza nessun «impatto per la salute». Il secondo lotto, da 48mila, è stato consumato tra il 19 e il 28 luglio. «Il rischio per la salute umana è molto basso visti i livelli di fipronil riscontrati nelle uova contaminate e le abitudini alimentari dei francesi» ha poi aggiunto.

PRODOTTI SOSPETTI RITIRATI DAL MERCATO. In una nota diffusa dal ministro francese dell'Agricoltura si legge anche che «l'insieme dei prodotti contenenti uova provenienti da allevamenti contaminati verrà ritirato dal mercato nell'attesa dei risultati delle analisi» precisando però che «queste misure di gestione sono perfettamente in linea con le raccomandazioni formulate dalla Commissione Ue». Parigi garantisce inoltre che una «tracciabilità» sistematica sarà imposta alle aziende per l'insieme delle uova provenienti dagli allevamenti contaminati recensiti in Belgio e Olanda, per un totale di 86 siti. Al momento, sono circa 250.000 le uova contaminate immesse nel mercato francese.

5. Uova via dagli scaffali anche in Gb

I maggiori supermercati britannici, tra cui le catene Waitrose e Sainsbury's, hanno ordinato il ritiro in massa dei prodotti che potrebbero contenere le uova contaminate. Ne dà notizia il Times, secondo cui nel Regno c'è ormai una vera e propria psicosi sebbene le autorità abbiano rassicurato sul fatto che i rischi per la salute sono piuttosto bassi. Secondo una delle catene che ha ritirato i prodotti dagli scaffali non è ancora chiara la portata dell'allarme che si comprenderà solo nei prossimi giorni.

6. La polemica: le accuse reciproche tra Olanda e Belgio

Sullo sfondo c'è anche la ricerca delle responsabilità. Il neo-ministro dell'agricoltura belga Denis Ducarme, in carica dal 29 luglio, in un'audizione nel Parlamento federale ha attaccato le autorità sanitarie olandesi. Sapevano delle uova al fipronil dal novembre 2016, ha detto Ducarme mostrando un rapporto del Nvwa (l'agenzia per la sicurezza alimentare dell'Aja), ma non hanno avvertito nessuno.

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