Moas

Ong nel mirino

Msf
Emegenza Migranti 12 Agosto Ago 2017 1728 12 agosto 2017

Migranti, Medici senza frontiere sospende le attività

Per tutte le ong si tratta di una decisione temporanea. «Rischio sicurezza dovuto alle minacce della guardia costiera di Tripoli».

  • ...

Medici senza frontiere (Msf) ha deciso di sospende «temporaneamente» l'attività davanti alla Libia. Lo ha comunicato la stessa Organizzazione non governativa (Ong) sottolineando che la scelta segue quella della Libia di istituire una zona Sar (dall'inglese search and rescue, ricerca e soccorso), «limitando l'accesso delle Ong in acque internazionali» e a un «rischio sicurezza» segnalato dal Mrcc (Maritime rescue coordination centre) «dovuto a minacce della guardia costiera libica».

FERMATA LA NAVE PRUDENCE. Sarà dunque fermata la nave Prudence, mentre «l'équipe medica di Msf continuerà a fornire supporto a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranee».

Loris De Filippi, presidente di Msf, ha detto di vedere «due gravi conseguenze: ci saranno più morti in mare e più persone intrappolate in Libia». Questo perché «se le navi umanitarie vengono spinte fuori dal Mediterraneo, ci saranno meno navi pronte a soccorrere le persone prima che anneghino. Chi non annegherà verrà intercettato e riportato in Libia, che sappiamo essere un luogo di assenza di legalità, detenzione arbitraria e violenza estrema».

«BASTA PERSONE INTRAPPOLATE». Brice de le Vingne, direttore delle operazioni di Medici senza frontiere, ha aggiunto: «Msf rifiuta di essere cooptata in un sistema che mira, a qualunque costo, a impedire alle persone di cercare sicurezza. Chiediamo alle autorità europee e italiane di smettere di attuare strategie letali di contenimento che intrappolano le persone in un Paese in guerra, senza nessuna considerazione dei loro bisogni di protezione e assistenza. Servono urgentemente delle vie sicure e legali per migranti e rifugiati, per ridurre inutili sofferenze e morti».

LASCIA ANCHE SEA EYE. Dopo Msf anche un'altra Ong ha deciso di abbandonare i soccorsi. «Oggi abbiamo deciso a malincuore di sospendere temporaneamente le nostre missioni di salvataggio». ha scritto Sea Eye su Twitter e Facebook. Il motivo, si spiega, è la mutata situazione di sicurezza nel Mediterraneo occidentale. «Proseguire il nostro lavoro di salvataggio - ha spiegato l'ong tedesca - sarebbe irresponsabile nei confronti dei nostri equipaggi».

Dear Friends, Today we decided with a heavy heart to temporarily suspend our planned rescue missions in the...

Geplaatst door Sea-Eye - english op zondag 13 augustus 2017

Blocco temporaneo anche per Save the Children che ha annunciato di aver fermato «temporaneamente» la nave Vos Hestia, che ora si trova a Malta «in attesa di capire se ci sono le condizioni di sicurezza per riprendere le operazioni». L'organizzazione si è detta «rammaricata» di aver fatto questa scelta, che è però dovuta «alle decisioni della Marina Libica di controllare le acque internazionali». «Si tratta di una situazione molto preoccupante - ha scritto la Ong - per il rischio di sicurezza dello staff e per la reale capacità della Vos Hestia di mettere in atto la propria missione di soccorso». Inoltre, in questa «nuova situazione, le imbarcazioni dei migranti saranno costrette a tornare in Libia e molti bambini e adolescenti moriranno prima di lasciare la nuova zona sar». «Siamo pronti a riprendere le operazioni - ha detto il direttore delle operazioni Rob MacGillivray - ma prima dobbiamo avere rassicurazioni sulla sicurezza del team e sull'efficacia delle operazioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso