Incidente Stradale Milano
12 Agosto Ago 2017 1909 12 agosto 2017

Omicidio stradale, ultimo caso a Milano: cosa dice la legge

Reclusione da 8 a 12 anni per ubriachezza. Ma la pena può arrivare fino a 18 anni se a morire sono più persone. Scheda sulle novità introdotte nel 2016.

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L'ultimo caso è avvenuto a Milano: ubriaco e distratto dall'uso del cellulare mentre era alla guida, ha provocato l'incidente che ha ucciso Luca Andrea Latella, avvocato di 31 anni. Sulla persona che ha provocato il sinistro mortale, un uomo di nazionalità peruviana, pesa l'aggravante di guida in stato di ebbrezza grave (1,5 il tasso rilevato). Il pm, Sara Arduini, ha chiesto per lui la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere.

AGGRAVANTE CON TASSO OLTRE 1,5. La legge sull'omicidio stradale, la 41 del marzo 2016, prevede una sanzione penale - già fissata dai 2 ai 7 anni in caso di "semplice" violazione del codice della strada - da 8 a 12 anni di carcere in caso di guida in stato di ebbrezza grave (con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro) o sotto l'effetto di droghe.

QUALI CONDOTTE SONO PERICOLOSE? Rischia invece la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). Inoltre la pena può aumentare della metà se a morire è più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere.

CONTA LA GRAVITÀ DELLE LESIONI. La legge sull'omicidio stradale contempla anche altre situazioni derivanti dalla violazione del codice della strada, tra queste la presenza di lesioni gravi. In questo caso se la persona è ubriaca o sotto gli effetti di droghe la pena prevista è da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

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